La Spezia, proiettato il film "Le vene dei monti" per la Giornata Mondiale dell'Acqua

Serata con Andrea Gobetti organizzata il 22 marzo 2019 da Gruppo Speleologico Lunense e Commisisone TAM del CAI La Spezia, alla quale è seguita, ieri, la gita in grotta "La tana che urla".

25 marzo 2019 - Il Gruppo Speleologico Lunense e la Commissione Tutela Ambiente Montano della Sezione CAI della Spezia, da settanta anni in stretta collaborazione, insieme per celebrare “La Giornata mondiale dell’acqua 2019”.

La serata, in compagnia di Andrea Gobetti, speleologo, alpinista, scrittore e regista di fama internazionale, che ha proposto la proiezione del film “Le vene dei monti”, è stata possibile grazie al Patrocinio del Comune della Spezia, dell’Accademia Lunigianese di Scienze “ G. Cappellini” ed Alpstation di Sarzana.

“Per i geografi i fiumi nascono dalle sorgenti….per gli speleologi dalle nuvole…”: da questa stupenda definizione che ci ha donato Giovanni Badino (recentemente scomparso) correttamente definito “Filosofo della Speleologia” l’incontro si è dipanato secondo i canoni tradizionali, accompagnati da aneddoti e definizioni che Andrea, dall’alto del suo modo espressivo sovente fuori dagli schemi, ha regalato ai numerosi presenti.

Sotto la guida del Presidente del Gruppo Speleologico Lunense Sigismondi, che ha informato l’assemblea sulla realizzazione di un concorso fotografico sul tema dell’acqua con gli istituti scolastici della città, ha fatto seguito l’intervento dell’Assessore Piaggi del Comune della Spezia.

Piaggi ha puntualizzato l’importanza del Summit della Terra di Rio de Janeiro 1992 dal quale è scaturita l’Agenda 21 sull’ambiente firmata dai Grandi della Terra, dove uno degli argomenti principali era come far fronte alla crescente scarsità dell’acqua, per proseguire con la Presidente Ciardelli della Sezione CAI della Spezia che ha ribadito la posizione del CAI nazionale sulle problematiche inerenti la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali.

Ha preso poi la parola il rappresentante dell’Accademia Cappellini Pintus, il quale ha messo in primo piano il fatto che l’acqua, bene prezioso e insostituibile che ci coinvolge in ogni azione quotidiana, non sia apprezzata e tutelata con la dovuta accortezza e, per far fronte a questo, sia necessario un forte coinvolgimento delle nuove generazioni.

La successiva proiezione del film “Le vene dei monti”, che ha presentato numerose scene girate negli abissi delle Alpi Apuane, ha fatto comprendere cosa significhi calarsi in grotta (in tutte le sue sfaccettature), le tecniche necessarie per procedere in sicurezza, come la tecnologia aiuti gli speleologi e gli studiosi nel comprendere il percorso dei fiumi sotterranei, gli esseri viventi che si possono incontrare ecc. ecc…..ha fatto seguito un’interessante scambio di opinioni con i convenuti, molti dei quali appassionati e frequentatori di ambienti speleo.

Ma la manifestazione non è finita qui: la scoperta delle vie dell’acqua è continuata ieri con la gita in grotta “La tana che urla” con gli istruttori speleo titolati che hanno accompagnato i neofiti al battesimo ipogeo.

CAI La Spezia

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