La “Via della Lana e della seta”: il progetto del CAI è ora condiviso con le istituzioni

Città Metropolitana di Bologna e Comune di Prato hanno firmato un'Intesa relativa alla valorizzazione dell'Appennino come collegamento tra i due territori, che cita espressamente l'itinerario escursionistico per promuovere turisticamente il territorio.

La firma dell'Intesa

23 novembre 2017 - Ieri, nella sala municipale di Castiglione dei Pepoli, i sindaci di Prato e Bologna hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa con il quale la Città Metropolitana di Bologna e il Comune di Prato “riconoscono nell'Appennino Tosco-Emiliano la cerniera ed il collegamento strategico tra sistemi ambientali omogenei, valori culturali comuni, identità storiche condivise […] e convengono sull’esigenza di definire nei propri piani di promozione turistica percorsi di valorizzazione dei rispettivi patrimoni culturali ed ambientali, definendo prodotti turistici comuni a partire dall'itinerario di trekking Bologna-Prato”.

E’ una dichiarazione importante che premia il lavoro delle Sezioni CAI di Bologna e Prato, le sottosezioni di Montepiano e Castiglione dei Pepoli e i Gruppi sentieristica che hanno elaborato il progetto per una nuova cerniera che unisca i due versanti appenninici e che saranno coinvolte per la sua realizzazione.

Il cammino, lungo 120 chilometri e diviso in 6 tappe, partendo da Piazza Maggiore a Bologna segue il canale del Reno e attraversa il Parco della Chiusa, il Parco Storico di Monte Sole, lambisce il Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, l’intera area protetta del massiccio della Calvana, passa dal Cavalciotto e, seguendo il Bisenzio, entra a Prato per terminare in Piazza Duomo.

L’itinerario ha tutte le caratteristiche per essere una nuova, stimolante opportunità per conoscere territori, storie, paesaggi e personaggi che non mancheranno di riservare emozioni a tutti gli amanti dell’outdoor e del cammino a passo lento.

Vito Paticchia

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