L’ambiente protagonista della XXII edizione del Cervino CineMountain

Verrà assegnato anche un premio dal Cai per il miglior film d’alpinismo, arrampicata, esplorazione

30 luglio 2019 - “Le vette come metafora di sfide e limiti da superare; territori impervi che plasmano le vite e la cultura dei popoli che le abitano; il cambiamento climatico che riduce gli spazi e rende impossibile la sopravvivenza di uomini e animali”. Sono questi i temi della XXII edizione del Cervino CineMountain e delle 68 pellicole che saranno protagoniste dell’evento. Il festival del cinema di montagna più alto d’Europa, si terrà da sabato prossimo fino all’11 agosto a Cervinia e Valtournenche. Un festival che da quest’anno diventa itinerante e coinvolgerà le località di Antey, Chamois e Torgnon.

Dieci giorni e trentatré ore di proiezioni, con ventiquattro anteprime. Tra gli ospiti: Piero Chiambretti, Erri De Luca e Tarcisio Bellò, sopravvissuto ad una valanga che lo ha travolto insieme ad altri 4 italiani. 

Le pellicole selezionate sono suddivise in quattro categorie: i film vincitori dei festival del circuito dell’International Alliance for Mountain Film e che concorrono per il Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée; il Concorso Internazionale, film italiani e stranieri che affrontano il tema della montagna nelle varie sfumature; la sezione CineMountain Kids, una selezione di cortometraggi d’animazione per i più giovani; i film Fuori Concorso. 

Spazio alle tematiche ambientali, perché come sottolineano gli organizzatori: “Il Cervino si sgretola”. Lo dicono i ricercatori del Federal Institute of Technology of Zurigo. Il cervino cambierà e perderà la sua forma perfetta, “che ricorda i disegni dei bambini”. Afferma Hervé Barmasse, alpinista, guida alpina e oggi anche storyteller, tra gli ospiti della serata dedicata all’ambiente: “Il Cervino, come del resto tutte le montagne, si sono modellate nel tempo e i crolli di alcuni tratti della Gran Becca sono evidenti ancor prima del 2003. A riguardo esistono molte foto del passato che lo testimoniano. Oggi, a causa dei cambiamenti climatici e di conseguenza delle temperature troppo alte questo fenomeno si è accentuato”. Con lui nella serata dell’8 agosto dedicata all’ambiente si confronteranno Mariasole Bianco, il nivologo Michele Freppaz, l’alpinista da sempre attento all’ambiente e al sociale Fausto De Stefani e Luca Albrisi, un freerider estremo coautore del Clean Outdoor Manifesto. Su questo tema saranno proiettati i film: “Bare Existence”, “The Silver Branch”, “Bayandalai”, “Aigle et Gypaète”. 

Spazio anche alla storia del Grande Toro a settant’anni dalla strage di Superga. Non sarà dimenticato neanche l’allunaggio.

Verrà assegnato anche il Premio C.A.I. per il miglior film d’alpinismo, arrampicata, esplorazione Best mountaneering film. Michele Ambrogi, Marica Forcellini, Gianfranco Vanzetti fanno parte della giuria CAI che selezionerà il vincitore.

 

Valerio Castrignano

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