L’Anello della Resistenza: il Cai Reggio Emilia il 25 aprile a Legoreccio

Per la Festa della Liberazione un'escursione di tre ore e mezza (dislivello 300 metri), che tocca zone dove si sono svolti fatti drammatici durante la Resistenza, e siti archeologici recentemente scoperti dal Comitato Scientifico del CAI.

Escursionisti a Legoreccio

19 aprile 2018 - La Sezione reggiana del Cai ricorderà il 25 aprile con una escursione che farà sosta al Monumento ai Caduti di Legoreccio. Si tratta di un percorso storico e naturalistico molto interessante, che tocca zone dove si sono svolti fatti drammatici durante la Resistenza, e siti archeologici recentemente scoperti dal Comitato Scientifico del Cai.

«Si parte e si arriva - spiega il responsabile dell’escursione, Elio Pelli - a Casalecchio di Vetto, dal parcheggio del Ristorante “Liva e i suoi sapori” che visiteremo alla fine dell’escursione con qualche “assaggio” facoltativo. Saliremo subito verso Legoreccio percorrendo il nuovo sentiero 660D e qui faremo una sosta doverosa al monumento che ricorda l’eccidio di 24 partigiani sorpresi di notte dai tedeschi mentre riposavano dentro la vicina Corte dei Da Palude. Il monumento, inaugurato nel 1982, è stato progettato e scolpito dallo scultore Giorgio Benevelli, mentre l’autore dell’epigrafe è Guerrino Franzini. Proseguiremo seguendo il Sentiero Ducati fino al Monte Lulseto dove visiteremo un misterioso altare di epoca celtica portato alla luce recentemente dal Comitato Scientifico del Cai reggiano. Riprenderemo il cammino in discesa fino a Crovara, dove potremo vedere i ruderi in restauro del castello che fu della potente famiglia dei Della Palude. Per il recupero di questo importante maniero è da anni impegnato anche il Comitato Scientifico del Cai. Si scenderà poi fino a incrociare il sentiero che porta alla cascata del Tassaro che però percorreremo solo se possibile; continuando arriveremo al Mulino di Chichino, l’ultimo mulino ad acqua funzionante. Ci metteremo di nuovo in cammino percorrendo il sentiero che risale il torrente Tassobbio. Da qui al parcheggio: ultimi 20 minuti tutti in salita, poi a tavola da Liva!».

Il percorso è di circa 3:30 ore, con un dislivello di circa 300 metri. Info: www.caireggioemilia.it, sede Cai (0522 436685).

«Va ricordato - spiega Elio Pelli, che è anche vicepresidente del Cai reggiano - che la Valle del Tassaro nel 2013 è stata “adottata” dal Cai, in occasione della riapertura al culto della chiesa di Crovara e dell’inaugurazione dell’annesso complesso rurale, alla presenza del Vescovo di Reggio Emilia e Guastalla Massimo Camisasca, dell’allora presidente della Provincia Sonia Masini, del sindaco di Vetto Sara Garofani, e della soprintendente ai Beni architettonici Paola Grifoni. Nell’occasione fu sottoscritto ufficialmente il “Patto di collaborazione” tra il Comune di Vetto e il Cai reggiano. In questi anni il Cai ha svolto una intensa attività di valorizzazione dell'area, con l'organizzazione di numerose escursioni, con l'intenso lavoro del Comitato Scientifico sezionale e della Commissione Sentieri, che anche nei giorni scorsi ha partecipato attivamente con tanti volontari di Vetto ad un impegnativo lavoro di manutenzione dei sentieri, colpiti dal gelicidio dei mesi scorsi».

CAI Reggio Emilia

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