Le esplorazioni e le ricerche del Gruppo Speleologico del CAI di Roma

Un video racconta le conoscenze acquisite con l'esplorazione (e i progetti di ricerca futuri) portati avanti nel complesso sistema di cavità carsiche (con relativa falda acquifera) sotto la piana di Guidonia-Tivoli.

Un frame del video

27 novembre 2019 - La piana di Guidonia-Tivoli raccoglie le acque di un bacino regionale che si estende in profondità, delimitato a nord e ad est, dai gruppi montuosi dei Lucretili e dei Cornicolani, a sud e ovest dalle due città appunto.

In tutta la zona è presente sotto la superficie un complesso sistema di cavità carsiche che ospitano questa falda. Su tutto il territorio studiato si nota la presenza del carsismo, come i sink-hole sulla piana dei travertini tra Guidonia e Tivoli.
I laghi della Regina e delle Colonnelle sono le sorgenti delle Acque Albule, così chiamate per la loro opalescenza; sono infatti mineralizzate con fluidi solfurei e geotermici provenienti dal sottosuolo.

Questi laghi, chiamati con il termine americano “sink-hole”,  sono voragini esplorate per la profondità di circa 15-18 mt che possono aprire un accesso a questo sistema sotterraneo.
L’esempio più impressionante è però a circa 3 km da Sant’Angelo Romano, il Pozzo del Merro, una cavità allagata esplorata fino a -392 mt.
Esplorato dal ROV dei Vigili del Fuoco, il pozzo ospita anche una specie endemica, un piccolo crostaceo, il “Nifargus Cornicolanus”, presente solo qui e che rappresenta un antico “relitto biologico”.

Il sistema ha risposto al terremoto dell'Aquila del 2009 con uno strano comportamento, il livello dei sink-hole si è abbassato temporaneamente. Questo fenomeno, ancora oggetto di studio  da parte di alcuni ricercatori, tra i quali l'idrogeologo F. La Vigna, intervistato nel video (visualizzabile qui sotto), rimane ancora incompreso, alcune ipotesi avanzate purtroppo non hanno dati per essere confermate.

Il documentario racconta il progetto di esplorazione e ricerca del Gruppo Speleologico del CAI di Roma, realizzato da quattro ragazzi soci del Gruppo.
Il progetto, iniziato nel 2016, ha portato a esplorazioni condotte al centro di questo sistema idrogeologico fino ad arrivare a una grande scoperta nella grotta dell’Elefante sotto Guidonia.

Il video ci racconta delle conoscenze acquisite con l'esplorazione ma anche dei progetti di ricerca futuri che potrebbero portare alla raccolta di nuovi dati e fornire quindi l'elemento mancante ai ricercatori coinvolti.
La speleologia può permettere a geologi e biologi di raggiungere direttamente con i loro studi zone  altrimenti inaccessibili, che si concedono solamente agli esploratori del sottosuolo.

Vincenzo Bello, Emanuele Gizzi, Arturo Valli, Ruggero Valli (GSCAI),

con le seguenti collaborazioni:
- Voce narrante: Carlo Valli
- Ospiti: Giorgio Caramanna, Francesco La Vigna (ISPRA), Fabio Stoch
- Progetto trappole: ANVA
- Riprese aeree: Lucio Virzì
- Musiche: composte da Gabriele Corti e Andrea Civati
- Post produzione audio presso Diacronie Lab
- Riprese in concessione: Associazione Speleologica Gullivert (Immersioni nell'Acheronte), Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Esplorazione del Pozzo del Merro), Francesco Papetti (Esplorazione del campo di luglio 2018).

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