Le famiglie del CAI Novellara sulla neve di Messner

Ottimo il bilancio della due giorni in Val di Funes del 17 e 18 febbraio 2018: 17 famiglie partecipanti, 53 persone, di cui 23 tra bambini e ragazzi, 8 km percorsi a piedi e 12 in slittino, piccoli entusiasti.

Il gruppo delle famiglie partecipanti

28 febbraio 2018 - «La cosa più bella in slittino con la mamma... Poi c’erano i miei amici. Ho conosciuto anche Francesco, Enrico e Matteo. Adesso anche loro sono miei amici. Ci torniamo?» [Niccolò, 7 anni].

«Abbiamo costruito grotte di neve, al rifugio abbiamo mangiato cotoletta e patatine, poi la lunga discesa con gli slittini…Gita super stupenda!» [Irene e Karin, 9 ann].

«Troppo bello lo slittino poi la mamma è caduta si è fatta un po’ male però ridevamo, tutti insieme!» [Melissa, 4 anni].

«Mentre camminavo c’era tutta la neve intorno…Era bellissimo!» [Marianna, 7 anni].

«Io sono andata sullo slittino con il papà perché la mamma è spericolata...» [Sofia, 7 anni].

Sono i commenti di alcuni dei giovani protagonisti della gita in Val di Funes del 17 e 18 febbraio scorsi. Un successo per il gruppo famiglie della Sottosezione Cai di Novellara, un sold-out senza precedenti: 17 famiglie partecipanti, in totale 53 persone, di cui 23 tra bambini e ragazzi; 8 km percorsi a piedi e 12 in slittino, due alberghi pieni, un compleanno festeggiato. Poi risate, fatica e soddisfazione. Un mix di energia e allegria, condiviso da grandi e piccini, nella cornice bianca di un panorama mozzafiato.

«…Questa volta a me ha dato veramente tanto. Il gruppo famiglie era nato sì per i bambini ma anche per gli adulti, per godere di qualche giornata in compagnia, condividere fatica e idee, mescolarsi in allegria…Questa volta eravamo davvero in tanti e lo spirito del gruppo è stato condiviso da tutti. Grazie!». Parole di Alessandro Pirondini, che insieme a Rita Bartoli ha organizzato l’avventura. Montanari esperti e capigruppo scrupolosi, hanno coordinato la squadra che all’alba di sabato è partita da Novellara alla volta della valle altoatesina in cui Messner ha trascorso l’infanzia.

Lasciate le macchine, da Malga Zannes partiamo a piedi verso Malga Gampen. I piccoli costruiscono grotte, lanciano palle di neve. Qualcuno si fa trasportare «perché uff non si arriva mai…», qualcun altro lascia che lo slittino scivoli a valle (poi recuperato, non senza fatica!). Fanno da coreografia le distese di neve accecante, e sopra le Odle, cime imponenti che sembrano proteggerci in un abbraccio. La fatica la sentiamo tutti ma l’allegria ci accompagna e quando arriviamo la soddisfazione è grande. Dopo il pranzo in malga e tanti brindisi cominciamo la discesa in slittino, ripida e adrenalinica: 8,5 km di derapate, fuoripista, urla e risate, fino al parcheggio di Ranui.

È già tardo pomeriggio e sfiniti arriviamo al gasthof. A cena, la festa nella festa: candeline a sorpresa per il piccolo Alessandro. Il clima è di condivisione a 360 gradi.

Il giorno dopo da Zannes saliamo lungo la forestale, fino a Malga Geisler. Siamo ai piedi delle torri rocciose del Parco Naturale Puez-Odle. Il panorama è spettacolo per gli occhi e ossigeno per l’anima. I bambini nel parco giochi affondano mani e piedi nella neve morbida. Dopo alcune ore ripartiamo. Ci fermiamo al bivio, aspettiamo di vederci tutti. Sì perché nel gruppo Cai ci si aspetta sempre. Poi via, giù insieme, per l’ultimo tratto di discesa.

L’avventura sta terminando. Esausti e felici, ci guardiamo e capiamo che ancora una volta condividiamo la stessa stanchezza e la stessa soddisfazione. Con lo spirito di una famiglia fatta di tante famiglie, unite dalla passione per la montagna, felici di accogliere nuove amicizie e consolidare le vecchie, ci diamo appuntamento alla prossima uscita.

Elena Becchi

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