Le recenti ricerche speleologiche e sul carsismo dei Monti Aurunci: se ne è parlato al CAI Esperia

Il 14 ottobre 2017 si è svolto il convegno "Sotto gli Aurunci", con scenografiche immagini riguardanti gli ambienti nascosti sotto il massiccio e la descrizione della fauna ipogea e dei nomi dialettali delle grotte.

18 ottobre 2017 - Si è svolto il 14 ottobre scorso, nella Cappella Lauretana di Esperia (FR), l’interessante convegno sul grande e inestimabile mondo ipogeo dei Monti Aurunci. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Ente Parco Regionale Monti Aurunci che da anni è il promotore di eventi nel territorio, è stata promossa dal CAI Esperia in collaborazione con il Gruppo Grotte Castelli Romani.

Gli esclusivi argomenti trattati, ben curati e illustrati dai relatori, hanno suscitato una grande partecipazione e interesse dei numerosi presenti al convegno, affascinati sia dalle scenografiche immagini proposte e riguardanti i poco conosciuti ambienti nascosti sotto il massiccio aurunco e sia dalle curiosità come “la fauna cavernicola” e i nomi dialettali dati alle grotte.

La sezione CAI di Esperia ha da sempre collaborato con il Gruppo Grotte Castelli Romani che da qualche decennio è impegnato in zona svolgendo un’attenta e puntuale azione di ricerca e mappatura dei numerosi inghiottitoi, pozzi, meandri e gallerie lunghe anche alcuni chilometri e circuiti carsici di più modesta dimensione e a volte impenetrabili.

La storia del Gruppo è fondata da una lunga attività speleologica sostenuta da un costante lavoro di ricerche - spesso supportato da indicazioni dei pastori, escursionisti o residenti di queste montagne - per poi proseguire con le indagini che non sono solo di carattere esplorative ma anche uno studio sempre più preciso in merito alla definizione degli spartiacque ipogei, e, quindi, delle linee di deflusso preferenziali verso le grandi sorgenti poste alla base del massiccio aurunco.

L’Associazione speleologica Gruppo Grotte Castelli Romani ha sempre avuto la passione, l’innata ricerca di trasmettere il proprio sapere e il proprio conoscere agli altri - come hanno dimostrato in questo convegno - e dopo aver pubblicato già due quaderni (disponibili qui) in cui vengono analizzate le diverse cavità, con singole schede tecniche, rilievi topografici e un ricco apparato fotografico, sono in procinto di pubblicare un nuovo e scenografico documento: “Atlante delle grotte” del Comune di Esperia.

CAI sezione di Esperia

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