Le Sezioni reatine sul Sentiero Natura dell’Acerone al Terminillo per la Giornata Internazionale della Montagna

Escursione breve ma di forte impatto simbolico e emotivo per le Sezioni di Rieti, Amatrice, Antrodoco e Leonessa, che sono arrivate ai resti coricati dell’acero secolare bruciato dolosamente nel 2013

I partecipnati all'escursione

13 dicembre 2018 - Un numeroso gruppo di soci, sotto il logo Ri.Am.A.Le, simbolo di unione delle Sezioni della Provincia di Rieti, ha compiuto il 9 dicembre scorso una escursione, breve ma di forte impatto simbolico e emotivo, sul sentiero Natura dell’Acerone, n. 443 del comprensorio del Terminillo.

La scelta di questo sito, per celebrare la Giornata Internazionale della Montagna dell'11 dicembre, è stata motivata dalla Commissione Sezionale TAM di Rieti “Gabriele Casciani” per sottolineare la necessità di educazione ambientale, di sensibilizzazione alle tematiche del rispetto e tutela del patrimonio naturale non solo montano.

Si è giunti, con una agevole camminata, nel luogo dove attualmente sono custoditi, all’interno di una staccionata, i resti coricati dell’acero secolare distrutto, nel capodanno 2013, da un incendio doloso che ha cancellato un simbolo del Terminillo.

Il ricordo del tragico evento nelle parole commosse del Presidente della Sezione di Rieti, Giuseppe Quadruccio, che ha testimoniato l’allora posizione delle Sezioni di Antrodoco, Leonessa e Rieti leggendo il testo del comunicato stampa del 6 gennaio 2013, scritto da Gabriele Casciani, allora Consigliere della Sezione reatina, prematuramente scomparso:
“E’ stato incendiato ed è crollato sotto il peso del non rispetto e del dispregio. Sotto il peso della cultura del “tutto è consentito”nel disdegno delle leggi, della coscienza civile e della natura. L’Acerone era un simbolo del Terminillo, un monumento all’ambiente, alla montagna, alla stessa località. Un albero monumentale come i pochi che ormai solo resistono nelle vetuste faggete dei Monti Reatini; eppure l’incoscienza, l’inciviltà e l’arroganza verso la natura non hanno avuto limite; e neppure l’ammirazione e gli sguardi estasiati delle centinaia di escursionisti sono valsi a scongiurare un’azione tanto sconsiderata, quanto prima inimmaginabile. L’Acerone, o meglio ciò che rimane di questa magnificenza della natura, si può incontrare percorrendo il Sentiero Natura (tracciato dalla Sezione CAI di Rieti), sentiero che parte dal maneggio ed arriva a Colle Scampetti. Questa è la cultura del disprezzo per le montagne, per la natura per i simboli della nostra terra, uno sviamento culturale inconcepibile e non consentito con il quale bisogna scontrarsi e contro il quale il CAI nulla intende concedere”.

E’ stata l’occasione per ricordare il consapevole rispetto e la salvaguardia delle risorse naturali di cui il Club Alpino Italiano è, e deve continuare ad essere, fermo sostenitore, attraverso azioni di informazione e fornendo modelli comportamentali ai soci, ma soprattutto all’esterno del Sodalizio (ad es. in ambito scolastico). Proprio in virtù di questi modelli comportamentali gli operatori TAM di Rieti presenti hanno sottolineato come risieda nei piccoli gesti quotidiani l’origine di un profondo cambiamento culturale, modificando abitudini consolidate come l’utilizzo di bottiglie e bicchieri di plastica riscoprendo l’uso delle borracce, delle bottiglie e dei bicchieri di acciaio che, oltre a ritornare nello zaino dell’escursionista, possano diventare di uso comune, ad esempio, anche nell’ambiente di lavoro.

Impegnarsi singolarmente tutti a diventare attori del cambiamento, testimoniando nei gesti e nei comportamenti i valori distintivi dell’Associazione.
L’escursione, assistita da un tempo soleggiato e nell’ambiente autunnale delle faggete del Terminillo, si è conclusa con un brindisi augurale alle nostre amate montagne.

Angelo Marsini (OSTAM) e Monica Festuccia (ORTAM) - Rieti

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