Le Terre alte accessibili ai disabili: focus sulle iniziative del CAI nel numero di novembre della rivista del Sodalizio Montagne360

In questi giorni in tutte le edicole.

La copertina di Montagne360 di novembre

La montagna è per tutti, di conseguenza deve essere accessibile a tutti. Questo è un assioma del Club alpino italiano e il numero di novembre di Montagne360 dedica ampio spazio alla montagna accessibile e a storie di Terre alte e disabilità.

Dalle esperienze di orienteering per non vedenti organizzate nelle Dolomiti bellunesi dal Corpo Forestale dello Stato con la collaborazione di molti Soci CAI, si arriva alle escursioni nelle grotte toscane, dedicate sempre ai non vedenti per confrontare diverse percezioni e abilità rispetto agli speleologi normodotati. Per concludere con i progetti di “Montagnaterapia” attraverso i quali il CAI Parma combatte ormai da tre anni il disagio psichico.

L'editoriale, a cura del Presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del CAI Filippo Di Donato, approfondisce l'appello che il Sodalizio ha lanciato lo scorso settembre al Ministro dell’Ambiente e al Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini per una gestione integrata del camoscio e del territorio, attenta ai principi di coesione, solidarietà e precauzione.

Quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario dell'apertura della via Bonatti-Vaucher alla Punta Whymper, parete nord delle Grandes Jorasses. Quest'estate, grazie anche alle condizioni particolarmente favorevoli della parete, diverse cordate hanno ripercorso il difficile itinerario aperto da Walter Bonatti con lo svizzero Michel Vaucher. Matteo Giglio approfondisce la storia e la situazione attuale della via.

In ambito alpinistico un altro anniversario che ricade quest'anno è il centesimo della nascita di Ruchin, al secolo Ercole Esposito, alpinista di corporatura minuta ma straordinariamente agile e resistente. La sua vita è ripercorsa Luca Rota, Socio CAI di Calolziocorte.

Per quanto riguarda l'escursionismo, degno di attenzione è il progetto “AsinarLeAlpi”, che prevede una traversata non continuativa da Courmayeur a Trieste. Cesare Re spiega come l'obiettivo del progetto non sia solo escursionistico – paesaggistico, ma intenda riportare all'attenzione i modi di vita tradizionali degli abitanti delle Terre alte.
Uscendo dall'Italia arriviamo all'isola di Madeira, situata nell'Oceano Atlantico e politicamente territorio portoghese, dove ci sono diverse possibilità di effettuare piacevoli escursioni fra pareti vulcaniche e vertiginose levadas.

Le Ande sono territorio teatro di imprese alpinistiche, ma anche di importanti opere di solidarietà e reportage sulla vita dei popoli che le abitano. Laura Bellomi ci descrive l'Operazione Mato Grosso, che ha quasi mezzo secolo di vita e che annovera tra i suoi risultati a costruzione, e gestione, di diversi rifugi nelle Ande peruviane e la creazione dell'Escuela de alta montagna don Bosco. Spazio poi al fotografo canadese Craig Richards, al lavoro per documentare la stretta connessione fra il paesaggio e la musica in Bolivia.

Il Festival di Vallarsa (TN) “Tra le rocce e il cielo”, la cui quinta edizione si è svolta dal 21 al 24 agosto scorsi, si è confermato un appuntamento di qualità per quanto riguarda la cultura di montagna. Roberto Mantovani racconta com è andata, tra serate sui cambiamenti climatici, tavole rotonde, escursioni sui sentieri della Grande Guerra, spettacoli teatrali e passeggiate artistiche tra malghe e fotografie.

Il portfolio fotografico è dedicato ai 140 anni del Museo Nazionale della Montagna di Torino: una storia dedicata alla documentazione e alla conservazione della cultura delle montagne: dalle Alpi ai rilievi di tutto il mondo.

Scienza, curiosità, news, cronache di nuove ascensioni, di spedizioni internazionali completano il numero di novembre, in tutte le edicole a 3,90 euro.

Red

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