L'educazione dei più giovani alla montagna. Il CAI ne ha parlato a Tirano con i genitori degli alunni

Il Presidente generale Torti e il Consigliere Viviani sono intervenuti il 16 marzo 2017 alla rassegna “Sinergie educative” dell'istituto di Teglio. “Per avere adulti consapevoli domani, è necessario educarli all'amore per il proprio territorio oggi".

Attività CAI Tirano con i bimbi (foto d'archivio)

17 marzo 2017 - L'attenzione crescente del Club alpino italiano nei confronti dei più giovani e degli alunni delle scuole è stata dimostrata ancora una volta ieri sera a Tirano, in provincia di Sondrio. Il Presidente generale Vincenzo Torti e il consigliere centrale Renata Viviani sono intervenuti infatti all'iniziativa “Sinergie educative”, organizzata dall'Istituto Comprensivo di Teglio.

All'auditorium della scuola media Trombini, davanti a una platea di genitori di bambini della primaria e ragazzi della secondaria, si è parlato di “Quali ragazzi regaliamo alle nostre montagne? Una scelta di vita per educare i giovani alla montagna”.

“E' stata una serata davvero interessante, con il Presidente Torti che ha ribadito l'importanza di avvicinare bambini e ragazzi alle terre alte”, commenta la preside dell'Istituto comprensivo di Tirano Luisa Porta. “Sono Socia CAI da quando ero bambina, mio padre è stato tra i fondatori della Sottosezione CAI di Tirano. Con loro, inoltre, come istituto portiamo avanti diverse attività grazie a una specifica convenzione. I bambini li chiamano affettuosamente i nostri amici del CAI. Sono dunque rimasta particolarmente coinvolta dai temi trattati”.
La prof.ssa Porta ha sottolineato poi l'intervento di Renata Viviani, che ha raccontato la sua esperienza di frequentatrice delle terre alte.

Il tema della serata era, come suggerisce il titolo, che tipo di adulti riceverà in eredità la montagna i prossimi anni. Per riuscire nell'intento di fare in modo che gli adulti del futuro siano consapevoli e rispettosi, è necessario iniziare dall'educarli oggi, quando sono piccoli. Ed educarli non solo al rispetto dell'ambiente, ma anche all'amore per il territorio in cui si vive, a non sottovalutarlo, a guardarlo sempre con gli occhi stupiti di chi lo visita per la prima volta. Sono stati questi i messaggi di Torti e della Viviani, particolarmente azzeccati se si pensa a chi erano i destinatari: persone che vivono in montagna e che stanno crescendo figli in montagna. Per riuscire in questa educazione poi è importante raccontare ai più giovani le proprie esperienze, magari vissute durante l'infanzia. Realizzare, insomma, una trasmissione generazionale dei valori di tutela e amore per il luogo in cui si vive.

Sono intervenuti inoltre il Sindaco di Tirano Franco Spada, Angelo Schena del CAI Sondrio e il direttore della scuola di alpinismo giovanile Luigi Bombardieri (Sezioni CAI della provincia di Sondrio). Particolarmente apprezzata è stata infine l'esibizione del coro CAI Sondrio, che ha cantato sei brani del suo repertorio.

“I genitori, sia dei bimbi delle elementari che dei ragazzi delle medie, sono rimasti favorevolmente impressionati dai contenuti proposti”, conclude la preside. “Molti di loro poi gravitano già intorno al CAI. Qui le Sottosezioni locali, come Teglio e Tirano, sono infatti molto attive, tra l'altro molti Soci erano presenti all'Auditorium”.

La serata, organizzata dal Dirigente scolastico Maurizio Gianola dell'Istituto comprensivo di Teglio nell'ambito del progetto "Sinergie Educative" (sostenuto da sei Comuni della zona), si è conclusa con un rinfresco offerto proprio dal CAI Tirano.

Lorenzo Arduini

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