Leggimontagna: premiati "Silenzi", "L'impero in quota. I Romani e le Alpi" e "Sedici ore ancora"

Il primo (di Luca Brunoni) ha vinto la sezione Narrativa, il secondo (di Silvia Giorcelli) la sezione Saggistica, mentre il terzo (di Marco Pozzali) è stato scelto tra gli Inediti

La cerimonia di premiazione

22 ottobre 2020 - Silenzi di Luca Brunoni per la sezione Narrativa, Sedici ore, ancora di Marco Pozzali per gli Inediti e L'impero in quota. I Romani e le Alpi di Silvia Giorcelli nella sezione Saggistica. Sono questi i libri vincitori dell'edizione 2020 di "Leggimontagna", il premio organizzato dall'Asca (Associazione delle Sezioni del CAI di Carnia - Canal del Ferro - Val Canale) dedicato alle opere di narrativa, saggistica e racconti inediti giunto alla sua 18a edizione e dedicato quest'anno a Giulio Magrini.

La premiazione si è tenuta, come di consueto a Tomezzo, sabato scorso.

Motivazioni

Silenzi: «Solido nell’impianto, nitido nella scrittura, intricato e intrigante nell’ambientazione e nello sviluppo, il racconto scopre l’inconfessata e universale fatica dei rapporti umani, restituita con toni tra il thriller e il noir. I timori e i rancori, i pregiudizi e i tabù, vengono fatti emergere e risaltano, proprio perché sottesi a una dimensione montana che, per convenzione, si vorrebbe linda e gioiosa. La dolente vicenda di Greta e degli altri protagonisti del romanzo fa luce anche su una pratica diffusa sino a qualche decennio fa nelle Alpi svizzere, quella dell’affido, intervento di tutela infantile che facilmente degenerava in piaga sociale»

Sedici ore, ancora: «La storia si muove all'interno della camera 301 di un ospedale. Le ultime ore del padre sono scandite momento per momento. La vita che va spegnendosi è ripercorsa nei modi della memoria, dell'intimità del rapporto filiale. La montagna è il fuori. Rappresenta la continuità della vita, la ricchezza dei colori, il luogo dell'avventura. Sta al di là della finestra, che viene spalancata perché l'aria fredda del novembre ravvivi il corpo del morente. Il dentro e il fuori sono intercalati con sapienza e controllo delle emozioni. Il tempo a ciascuno assegnato diventa il tema centrale che vissuto nel caso ripercorrendo gli attimi finali di una persona cara apre inevitabilmente a riflessioni profonde, al valore degli affetti, al senso dell'esistenza, al teatro nel quale si svolge ogni esistenza».

L'impero in quota. I Romani e le Alpi: «una parte di storia poco conosciuta - ha motivato la giuria - e abitualmente trascurata che in questa monografia è scritta ottimamente ed è di grande spessore per solidità d’impianto e per utilizzo, molteplicità, integrazione e critica delle fonti, ma anche per la capacità di sintesi di una bibliografia complessa e per l’acume critico nell’analisi dei rapporti complessi tra romani, ambiente e popolazioni alpine. Sette secoli di storia delle Alpi segnati dai processi di romanizzazione, conquista, controllo del territorio e delle risorse, colonizzazione, acculturazione e integrazione multietnica. Tutto questo porta a indagare, aiutati dalla vivacità dei racconti di avvenimenti e aneddoti, le ragioni strategiche, politiche ed economiche dell’occupazione, lo sviluppo delle relazioni, dapprima conflittuali e poi di avvicinamento e di mescolanza con i popoli già insediati in quota, il mutamento della visione delle Alpi, la correlazione tra aspetti di cultura materiale e strutture economico-sociali, istituzionali e religiose. Ne esce un quadro complesso, ma completo che induce il desiderio di conoscere ancora di più le radici delle culture e delle tradizioni delle nostre terre alte»

Gli altri premiati

Sezione Narrativa: Secondo classificato il libro “Fronte di scavo” di Sara Loffredi, terzo posto a “Lo Sciamano delle Alpi" di Michele Marziani. Segnalazione speciale assegnata a “Intrecci del tempo presente” di Pier Giorgio Gri e "Ancora dodici chilometri" di Maurizio Pagliassotti (Bollati Boringhieri, 2019).

Inediti: secondo posto “La mia normale” di Giulia Massini e terzo posto "Il Socio" di Andrea Riva.

Sezione Saggistica: secondo posto “Il monito della Ninfea. Vaia, la montagna, il limite” di Diego Cason e Michele Nardelli. Premio speciale alla carriera ad Annibale Salsa per “I paesaggi delle Alpi. Un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia”. Premio Speciale  Dolomiti Unesco a "Via dalla Montagna. Lo spopolamento montano in Italia (1932-1938) e la ricerca sull’area friulana di Michele Gortani e Giacomo Pittoni", a cura di Alessio Fornasin e Claudio Lorenzini.

Prossimi appuntamenti

Gli appuntamenti non finiscono qui: dal 3 al 5 dicembre sarà la volta di Cortomontagna, concorso parallelo a Leggimontagna che quest'anno ha visto la l’iscrizione di oltre 700 cortometraggi, di cui circa 190 attinenti all'argomento montagna, provenienti da vari paesi del mondo. La giuria sta esaminando i video a concorso. Oltre alle premiazioni dei cortometraggi, che saranno trasmesse anche in streaming, sono previsti appuntamenti di cinema davvero speciali.

Il Premio Leggimontagna e il Premio Cortomontagna 2020 sono organizzati in collaborazione con l’UTI, Unione Territoriale Intercomunale della Carnia, il Consorzio BIM Tagliamento e con il contributo e la partnership di Enti e Istituzioni.

Per maggiori info clicca qui.

Red

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