Life Wolfalps, il progetto per convivere con il lupo vince la sezione "Natura e biodiversità" nei Life Award 2019

Premiata la capacità di coinvolgere nel dibattito il grande pubblico. Diverse le azioni concrete portate avanti: attività anti-bracconaggio, monitoraggio, comunicazione e coinvolgimento delle scuole.

La consegna del riconoscimento a Bruxelles

21 maggio 2019 - Il lupo protagonista ai Life Award 2019. Per la sezione "Natura e biodiversità" trionfa il progetto Life Wolfalps, sulla convivenza, la conservazione e la gestione del grande carnivoro. In particolare la motivazione del premio si basa sulla “capacità di coinvolgere un grande pubblico nel dibattito” attraverso una varietà di approcci, metodi e linguaggi”.

Il progetto è stato selezionato assieme ad altri cinque progetti europei come best project nella categoria, che premia quelli più innovativi ed efficaci per la protezione della natura. "E' il risultato di un enorme lavoro di squadra che ha impegnato i 12 partner di progetto, i 46 supporter, lo staff di coordinamento e tutte le centinaia di persone che hanno supportato concretamente il progetto organizzando iniziative, partecipando a eventi, diffondendo contenuti, condividendo buone pratiche sull'arco alpino: a tutti, un enorme grazie! La strada è ancora lunga, ma la direzione è quella giusta", è il commento dei promotori.

Il progetto è consistito in un lavoro durato 5 anni. Sono stati coinvolti partner italiani e sloveni. Life Wolfalps ha lavorato sul tema della coesistenza uomo-lupo con una comunicazione ad ampio raggio, destinata sia al grande pubblico che agli specialisti.

Sono state sviluppate azioni concrete per la conservazione della specie sulle Alpi: prevenzione degli attacchi sugli animali domestici, contrasto al bracconaggio, valorizzazione del lupo in chiave eco-turistica e sistematico monitoraggio della specie. Un progetto in cui forte è stato il coordinamento tra le istituzioni.

Anche i numeri di Life Wolfalps sono importanti: 5 squadre anti-bracconaggio con 88 agenti coinvolti; 480 interventi anti-bracconaggio effettuati; 170 serate informative con un totale di 17.000 partecipanti; 512 operatori per il monitoraggio; 43 istituzioni coinvolte; 200 escursioni guidate per le scuole. Un’operazione storica dunque, su un tema, quello dei grandi carnivori, importantissimo per il futuro della natura italiana e a cui il Cai, ente sostenitore del progetto tiene molto.

Qui sotto una clip di presentazione del progetto.

Valerio Castrignano

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