Liguria, 60 ragazzi di tre Sezioni CAI in montagna per il "Gioco dell'Aquilotto"

Gli iscritti ai corsi AG del CAI Bolzaneto, CAI Imperia e CAI Sanremo, divisi in 6 squadre, si sono ciemntati in una serie di gare e sfide (anche e soprattutto educative) in una rivisitazione in tema montagna del Gioco dell'Oca.

Il Gioco dell'Aquilotto

9 aprile 2018 - Per il terzo anno consecutivo, prosegue l’ormai consolidata collaborazione fra i gruppi di Alpinismo Giovanile delle sezioni liguri di Genova Bolzaneto, Sanremo e Imperia.
Dopo la Caccia al Tesoro nel 2016 e le Olimpiadi dell’AG nel 2017, quest’anno è stata la volta del “Gioco dell’Aquilotto”, una rivisitazione in chiave AG del più classico dei giochi da tavola, il Gioco dell’Oca.

Protagonisti, sempre loro: 60 ragazzi iscritti ai corsi di Alpinismo Giovanile, arbitrati dagli oltre 20 Accompagnatori delle tre sezioni.

È domenica 8 aprile, l’appuntamento è alle 9 a Toirano (SV). Scarponcini ai piedi, in prossimità delle famosissime Grotte, il gruppone imbocca il sentiero delle Terre Alte (se siete curiosi di saperne di più, guardate qui!) lungo la tappa che segue in direzione del Rifugio Pian delle Bosse. Camminiamo per un’ora, percorrendo poco più di 300 metri di dislivello, fino alla grande radura in prossimità dell’antica chiesa di San Pietrino: è una bella giornata, la primavera inizia a farsi sentire anche se troviamo un po’ di vento a farci compagnia… ma poco importa, oggi siamo qui per giocare!!!

Adagiamo sul prato il tabellone di gioco, 63 caselle a misura di bambino sulle quali i ragazzi divisi in 6 squadre (Borraccia – Moschettone – Bussola – Rinvio – Berretto - Cordino) si sfidano, affidandosi un po’ alla fortuna, con il lancio del dado, ma soprattutto all’abilità del gruppo.

Infatti, oltre alle classiche caselle che costringono a stare fermi un turno o a tornare indietro, o alle caselle “aquilotto” che fanno raddoppiare il punteggio ottenuto con il lancio del dado,  nel tabellone ci sono ben 30 “caselle gioco”, con altrettante prove diverse in cui sfidarsi per ottenere più punti: staffette, corsa nei sacchi, tiro alla fune, un mini-torneo di scalpo, un gioco con i punti cardinali, ma anche giochi di logica ed enigmistica, una gara di memory con la flora e la fauna dell’ambiente alpino e un quiz sulla montagna.

L’obiettivo del Gioco dell’Aquilotto non è solo arrivare per primi alla fine del tabellone, ottenendo anche il punteggio bonus, ma è arrivarci divertendosi e collaborando, grandi e piccini.
Così, la montagna e l’ambiente diventano una nuova metafora educativa attraverso lo strumento del gioco: ciò che conta non è la vetta o la meta, ma il volo d’aquilotto che percorriamo insieme per raggiungerle, con spirito di solidarietà, di collaborazione, di mutuo soccorso. Valori tanto preziosi per noi frequentatori della montagna e che i ragazzi, pur in un semplice gioco, hanno saputo far propri e dimostrare in maniera esemplare.

Torniamo a casa anche quest’anno con una nuova avventura da ricordare e raccontare. Come sempre la preparazione ha richiesto impegno, tempo e continua comunicazione a distanza fra gli Accompagnatori, ma ne siamo felici perché tante emozioni arricchiscono il nostro zaino dopo questa giornata. Forse la più grande è la gioia nel percepire che la passione per la montagna e i suoi valori, che cerchiamo di trasmettere ai ragazzi passo dopo passo (o in questo caso, casella dopo casella!) si manifestano nel sorriso contagioso di questi piccoli aquilotti, in grado di ripagarci per ogni fatica e di farci tornare aquilotti insieme a loro, insegnandoci nuovamente a scrutare il mondo con gli occhi di un bambino.

Per le foto clicca qui.

Valentina Vinci
AG Bolzaneto

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