Lo spettacolo della Valsaverniche nella stagione invernale

Pubblichiamo un articolo tratto dalla sezione viaggi del portale repubblica.it che presenta le possibili attività e intrattenimenti proposti dalla localita valdostana.

Una volpe rossa in Valsavarenche

È uno degli angoli più affascinanti della Valle d'Aosta. La stretta e selvaggia Valsavarenche, dominata dal massiccio del Gran Paradiso, è certamente una delle valli meno battute dal turismo di massa. Qui, in inverno, stambecchi, camosci e volpi si avventurano fino a bassa quota e si spingono fino alle porte dei centri abitati, rendendo possibili incontri ravvicinati con questi simpatici animali.

Il modo migliore per scoprire la valle è indossare gli sci da fondo e avventurarsi lungo i 17 km di piste che si snodano tra torrenti, vette innevate, foreste di abeti e profondi silenzi. Altrettanto affascinanti le escursioni con le ciaspole, mentre chi non può fare a meno di una veloce discesa si deve accontentare di un solo impianto di risalita che serve tre piste da sci alpino.

Va molto meglio agli amanti dello sci alpinismo che in Valsavarenche trovano pane per i loro denti e che - solo se esperti - possono affrontare l'ascesa al Gran Paradiso o ad una delle vette vicine. Spazio anche per gli appassionati di fotografia che possono partecipare ai fine settimana di fotografia naturalistica in compagnia di esperti fotografi e guide del Parco, organizzati dalla Cooperativa Habitat Guide Naturalistiche.

Per provare qualcosa di nuovo ci si può emozionare con lo Snow cross su di uno snowx, una sorta di tavola che si guida con un manubrio: ideale per chi ama il motocross e l'adrenalina nel rispetto dell'ambiente. Chi si arrischia a scalare le cascate di ghiaccio può infine fermarsi al Pub Brasserie l'Abro de la leunna a Dégioz, per consultare il libro nel quale i ghiacciatori che frequentano la valle usano riportare le considerazioni e informazioni sulle cascate appena fatte. E al termine della giornata in mezzo alla neve è piacevole fermarsi nella Maison de la Montagne di Valsavarenche, nel villaggio di Dégioz, dove il Comune mette a disposizione degli ospiti un locale docce e un piccolo ambiente sauna.

Numerose le possibilità d'alloggio, anche in agriturismo, a prezzi decisamente contenuti. Per le delizie del palato ci si può infine affidare ai prodotti locali segnalati dal Marchio Qualità Gran Paradiso. Tra questi i formaggi di capra della Chevrerie di Dégioz, i mieli di Carlin Livio a Creton e il Genepy dell'azienda agricola Da Emy, con sede nel villaggio di Bois de Clin, che si occupa della coltivazione e della prima trasformazione della famosissima pianta officinale utilizzata dai montanari per preparare il noto liquore.

Fonte: repubblica.it

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