Majella, "la vita ricomincia"

Un Socio CAI Chieti ha cisapolato e sciato in Valle Giumentina, ed è andato a trovare la pastora a cui avevano bruciato la stalla un anno fa.

La Valle Giumentina innevata

15 gennaio 2019 - Sulla Maiella è scesa tanta neve! Ho scelto di andare in Valle Giumentina (Parco Nazionale della Maiella) nel territorio di Abbateggio PE e Roccamorice PE. La neve fa cambiare l’aspetto della montagna che diventa più incantevole. Questa coperta bianca nasconde tutto, c’è più silenzio, sei attratto dalle orme della fauna selvatica. Gli alberi hanno i rami piegati per il peso della neve, ogni tanto uno scricchiolio, un ramo si libera del peso creando una nube bianca. Assorto in questo ambiente sono andato a rivedere la stalla bruciata…

Avevo concluso una intervista con questa speranza… La vita ricomincia! Un augurio che si sta avverando, gli agnelli ed i capretti stanno nascendo.

Venerdì 19 gennaio 2018, (anno scorso), la giovane pastora romena Alina, mi ha telefonato piangendo … mi hanno bruciato la stalla… è tutto demolito! Centocinquanta fra pecore e capre, di cui centotrenta incinte e che dovevano partorire a breve, otto maiali e scrofe, trenta agnellini appena nati, un vitello… tutti morti! Amareggiata per il dolore, mi ha fatto questa domanda Se cercare di vivere onestamente e in modo semplice, affrontando gli ostacoli della vita e lottando contro le difficoltà, l’egoismo, le cattiverie, è un peccato grave per essere puniti così? Ho cercato di consolarla, ma era inutile illuderla! Con molti sacrifici e facendo debiti, Alina ha ricostituito un gregge, con circa quaranta fra capre e pecore. Alla distanza di un anno, ecco che il gregge sta crescendo.

Domenica 13 gennaio, dopo aver sciato e ciaspolato in Valle Giumentina dove è stata bruciata la stalla, sono passato a salutarla ad Abbateggio PE, dove ha costruito uno stazzo coperto per proteggere il gregge dalle intemperie. Alina era in mezzo alle pecore e all’improvviso un grido… Luciano, vieni…! Mi sono avvicinato, Alina era chinata come per prendere qualcosa… un agnellino appena nato. Lo ha raccolto, lo ha stretto al petto, era umido, tremava, forse impaurito. Dopo aver scattato alcune foto, Alina lo ha messo a terra, non si reggeva in piedi, ma l’istinto lo ha fatto avvicinare alla mamma, si è attaccato al seno ed ha iniziato a ciucciare. Immediatamente si è visto che stava meglio, non tremava più, quasi si reggeva sulle quattro zampe, seguiva la mamma attaccato a lei.

Alina era raggiante, commossa, si è avverato l’augurio. Intanto la sua dura vita continua. In questo mese nascono gli agnelli ed i capretti. Deve restare a dormire in una stanza perché la sua presenza potrebbe essere utile per farli nascere … Accende il fuoco e cerca di riposare dentro un sacco a pelo. Mi ha chiesto se potevo procurarle dei gatti… “Non riesco a dormire, perché mentre sono supina, sono infastidita dai topi che camminano sul mio corpo”!  Una vita dura, impossibile a crederci, ma io la posso testimoniare. La sto documentando.

Distanza 9 KM
Tempo 3 ore
Difficoltà EAI (escursione in ambiente innevato)
Dislivello 300 metri

Le foto sono visualizzabili qui.

Lucianio Pellegrini

Segnala questo articolo su:


Torna indietro