“Mare e Monti”: alle Isole Egadi il Trekking Intersezionale CAI Abbiategrasso, Magenta, Corsico e Boffalora

"Trovare aggettivi per definire in modo esaustivo questa bellissima avventura dell'Intersezionale Ticinum non è facile poiché si rischierebbe di renderla riduttiva rispetto alla realtà".

Il gruppo alle Egadi

21 maggio 2019 - Siamo  partiti in 36 con il gruppo Intersezionale Ticinum del Club Alpino Italiano di Abbiategrasso, Magenta, Corsico e Boffalora, accompagnati dalla  nostra ottima ed esperta guida Paolo Zambon per un'esperienza che è risultata subito incredibile. Entusiasmo, interesse, divertimento e condivisione sono  state le prime parole chiave che ci hanno unito nel viaggio Trek alle isole Egadi e in particolare a Marettimo, l'isola più lontana e più  incontaminata delle Egadi.

All'arrivo  a Marettimo siamo rimasti subito colpiti dai sorrisi della gente e dal  calore dei saluti di tutte le persone che ci hanno accolto nelle loro  case. Immediatamente si è percepito un senso di amicizia e di comunanza  che è raro trovare in altre parti. Ci siamo sentiti come "adottati" dalla popolazione locale.

La nostra avventura è iniziata così, in questa isola che è la più selvaggia, un angolo di paradiso per noi escursionisti alla ricerca di un contatto puro con la natura. Il mare cristallino ci avvolgeva a tutto tondo e il paesaggio era da togliere il fiato. Lì abbiamo scoperto anche una terra ricca dal punto di vista delle prelibatezze culinarie grazie alle buonissime cene gustate nel nostro ristorante che ci accolto e coccolato di  ogni specialità locale per tutta la nostra permanenza sull'isola.

Appena giunti, il pomeriggio stesso, con una inaspettata sorpresa da parte di Paolo siamo stati subito accolti  con un un'escursione in barca per ammirare la bellezza delle grotte e le coste possenti dell'isola. "Mare  e Monti" si univano in un'avventura comune. Noi "camminatori" del Cai abituati a scalare montagne, ci siamo trovati a vivere emozioni uniche  su una terra nuova tutta da scoprire.

Ci siamo immersi nelle bellezze naturalistiche dell'isola di Favignana e di Levanzo alla scoperta di ciò che poteva offrirci  questa esperienza che ci ha stupito sin da subito. Non solo la natura incredibilmente bella, ma un grande valore aggiunto è stato dato dalle interessanti spiegazioni di carattere storico della grotta del Genovese a  Levanzo e della visita del castello di punta Troia a Marettimo. Oltre a "Mare e Monti", anche "Storia e Natura" si univano in un connubio  carico di forti sensazioni.

Così  per sei giorni il serpentone colorato di noi escursionisti ha camminato lungo luoghi e sentieri ricchi di storia circondati da una macchia mediterranea fiorita e profumata: abbiamo incontrato sul  nostro percorso "case Romane", "a praia i Nacchi","a praia du Mase  u casto" fino a raggiungere punta Troia, un punto panoramico e molto  romantico al calar del sole, da rimanere senza parole.

La scalata a Pizzo Falcone è stato uno dei momenti più incredibili: siamo saliti sul punto più alto dell'isola avvolti da un vento di maestrale dall'aria fresca e frizzante. Volevamo arrivare in cima e ammirare l'orizzonte a 360 gradi e toccare il cielo con quel senso di libertà che solo una  ascesa come questa ci poteva dare. Il cammino per noi non era faticoso perché eravamo carichi di entusiasmo e determinazione. Era l'escursione più importante e dovevamo riuscire ad affrontarla. Arrivati alla cima non ci siamo resi conto che quello era solo l'inizio. La discesa da Pizzo Falcone a punta Troia è stato il momento più bello che abbiamo  vissuto: il sentiero ci ha lasciato una grande meraviglia proprio per la  bellezza delle dorsali e delle creste circondati dal mare, dal cielo e dalla terra di quest'isola.

Questo  nostro viaggio straordinario si è concluso con la visita di Erice, piccolo borgo medievale che ci ha accompagnato per l'ultimo saluto alle 3  isole. Dall'alto di Erice si avvistava la sagoma dell'isola di  Marettimo. In quel momento si coglieva proprio la sensazione di essere giunti lì per salutare Pizzo Falcone che da lontano lo sentivamo ormai  parte di noi.

E ogni giorno le conoscenze si arricchiscono con la relazione tra i compagni di viaggio, scambi di  vissuti, opinioni, scherzi, risate, ironia, senza mai smettere di parlare e  condividere le sensazioni, le foto, osservare e confrontare le conoscenze  di piante e animali, erbe, rocce, arbusti, foglie, fiori, consumare pasti  frugali su spiagge, in mezzo ai boschi, in barca e godere insieme, la  libertà dell’aria , della terra, dell’acqua.

I percorsi di terra sono sempre stati condotti da Paolo in maniera  impeccabile e piacevole con attenzione a noi tutti ma senza pressione e  il suo modo di portare il gruppo è sembrato davvero appropriato, gestendo ciascuno con simpatia malgrado il numero elevato di persone e  noi ci siamo trovate bene sia in cammino che a tavola. Con discrezione  sono stati risolti i piccoli problemi e ci siamo trovati anche alcune piacevoli sorprese.

Il periodo a disposizione è trascorso velocemente, ci siamo trovati alla fine dell’avventura senza quasi accorgerci e questo è senz’altro il miglior riscontro che si possa avere. Si potrebbero citare tante altre cose, ma è d’obbligo concludere con un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e che hanno permesso con la loro disponibilità e cordialità, di unire al lato Trek un lato umano, favorendo un positivo clima relazionale.

Nel  nostro ritorno a casa quanti ricordi ci siamo portati dentro: ricorderemo sempre l'acqua cristallina del porticciolo di Levanzo, il  mare pieno di meduse, il tuffo dell'acqua ghiacciata a cala rossa di  Favignana, il risveglio dei pescatori allo "scalo nuovo" di Marettimo  che ogni mattina ci accoglievano con il loro pescato, la figura del  vecchio pescatore chiamato il "Pirata" che ogni sera passava e ci  accoglieva ai tavoli del suo ristorante, e tante altre intime emozioni  indescrivibili che nascevano dalla luce del primo mattino al profumo  ventoso di ogni passeggiata dove tutto aveva inizio fino al mistero  sospeso di un cielo sull'isola prima di sera.

Un viaggio  indimenticabile che rimane dentro, nel corpo, nell’anima, nel cuore, nella  mente, al quale, una volta a casa bastano piccoli dettagli di vita  quotidiana per ricongiungersi e ripercorrere la bellezza dei luoghi e  delle persone per poi ritrovarsi immersi in quella nostalgia e voglia di  vicinanza che ti afferra e non ti lascia andare.

Grazie a Paolo Zambon per la organizzazione e  la conduzione del gruppo e a tutti per la compagnia  e il comune sentire, toccare, ascoltare rumori, suoni, aspirare odori in  una intesa spontanea, silenziosa, dove bastano sguardi per capire e  capirsi, dove si affrontano fatiche per raggiungere mete in una sintonia  di idee ed ideali che la montagna ed il Club Alpino Italiano, in particolare stimola e appaga.

I giorni vissuti sull’isola sono e rimarranno impressi nella memoria di ognuno di noi, per tutto quanto abbiamo insieme apprezzato, ma anche per le giornate trascorse al ritmo della natura, permettendoci di uscire dai ritmi abituali.
A Paolo va un particolare ringraziamento, nella speranza che ci proponga in un tempo relativamente vicino nuove e fantastiche avventure.

Martina Cassiano - Cai Magenta
Mariangela Colombo - Cai Magenta
Severino  Zucchetti - Cai Abbiategrasso
Barbara Bonazzi - Cai Corsico

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