Marini: "Giornata mondiale dell'Acqua, un giorno per riflettere... anche a casa"

Il presidente della CCTAM: "L’emergenza che stiamo affrontando ci ha imposto di guardare a vita e salute con occhi diversi, con maggiore attenzione"

22 marzo 2020 - Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua. Non sarà una giornata ricca di conferenze, convegni ed eventi. Di sale piene. Gli interventi su questo argomento saranno digitali, avverranno attraverso le piattaforme online. Proprio per questo momento complesso che stiamo vivendo a causa dell’epidemia del Coronavirus, il presidente CCTAM (Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano) del Club alpino italiano Raffaele Marini chiede di riflettere: “L’emergenza ci ha imposto di guardare alla vita e alla salute con occhi diversi, con maggiore attenzione. Forse ognuno nelle proprie abitazioni oggi potrà quindi riflettere anche sull’acqua, perché essa della vita e della salute è la base”.

Un pensiero simile a quello espresso di recente da Filippo Di Donato, referente Cai in Federparchi. In un suo articolo Di Donato qualche settimana fa ha scritto: “La qualità della vita in questi giorni di emergenza si declina come salute e benessere, intesa nella forma stretta ‘stare bene’, cioè non essere colpiti dal Coronavirus (…). Appena l'anno scorso il tema dell'acqua è stato declinato come necessità di ‘non lasciare nessuno indietro nell'accesso all'acqua’, in quanto  ‘il diritto all’acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie pulite e sicure è essenziale per il pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani’. Affermazione ancora più rilevante in un’emergenza planetaria come questa. Nel mondo sono miliardi le persone che vivono senza acqua sicura in casa e in ambiente”.

“L’acqua – prosegue Marini – è un bene primario essenziale. Nei paesi ricchi si dà per scontato. Solo nei paesi poveri se ne comprende davvero il valore”. Eppure non andrebbe dato per scontato, come spiega il presidente: “La gestione dell’acqua in futuro sarà sempre più complessa. Intorno ad essa i popoli potrebbero dividersi per assicurarsi una risorsa sempre più preziosa. Per questo bisogna ribadire il suo valore di bene universale”. In Italia lo stiamo comprendendo? “La sensibilità c’è. Spesso però si scontra con gli interessi economici. Bisogna trovare una sintesi”.

La ricorrenza della Giornata dell’Acqua è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1993. È stata frutto delle direttive dell’Agenda 21. Dal 2001 viene celebrata anche in Italia.

Valerio Castrignano

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