"Menu delle montagne", sigillo della Camera di commercio ad Aldo Audisio in occasione dell'inaugurazione in Trentino

Il ringraziamento per i 13 anni di collaborazione con il Museo della Montagna torinese è avvenuto venerdì 6 aprile 2018. La mostra sarà visitabile fino al 9 giugno.

La consegna del sigillo

9 aprile 2018 - La mostra Menu delle Montagne – inaugurata venerdì 6 aprile a Trento, nelle prestigiose sale di Palazzo Roccabruna, e visitabile fino al prossimo 9 giugno – è una straordinaria nuova avventura negli archivi della memoria. Una storia di costume che si può scoprire attraverso un viaggio sulle tavole degli alberghi e dei ristoranti di molti Paesi del mondo, in diverse epoche e per diversi livelli sociali, dagli anni Sessanta dell’Ottocento a oggi. Un progetto (esposizione e volume) curato da Aldo Audisio con le collezioni del Museo Nazionale della Montagna.

Durante la presentazione della mostra Mauro Leveghi, segretario della Camera di Commercio di trento e presidente del Trento Film Festival, ha ricordato la collaborazione che in tredici anni ha portato nelle sale del prestigioso palazzo ben 15 mostre del Museo torinese, a continuazione di una presenza a Trento iniziata alla fine degli anni Settanta del Novecento. L’inaugurazione è anche stata l’occasione per ringraziare Aldo Audisio – che giovedì 12 aprile lascerà la direzione del Museomontagna, dopo quarant’anni – per la condivisione di un progetto che ha fatto scoprire, attraverso l’iconografia e la fotografia, l’immaginario e le suggestioni delle montagne. In segno di gratitudine Giovanni Bort, presidente, e Mauro Leveghi, hanno consegnato ad Aldo Audisio il sigillo della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento.

Aldo Audisio, Elisabetta Cocito (Segretario del Centro Studi F. Marenghi e Direttore del Centro Studi Territoriale del Piemonte dell’Accademia della Cucina), Franco De Battaglia (giornalista trentino e Accademico della Cucina), hanno poi illustrato il significato dell’esposizione. All’inaugurazione era presente un nutrito gruppo dell’Accademia della Cucina di Trento, con il presidente Stefano Hauser.

I menu, cartoncini utilizzati per presentare i cibi e le bevande di un pasto, creano un percorso iconografico dove le montagne sono protagoniste con immagini e avvenimenti. Scorrendo i pezzi in mostra si nota come tra le molte raccolte del Museo, quella dei menu rappresenta uno straordinario patrimonio culturale che si può analizzare sotto diversi punti di vista. Per la storia della gastronomia il menu può essere affrontato come snodo interpretativo che attiene alle modalità e presentazione e condivisione di un insieme organico e armonico di piatti, che dà vita a un più o meno complesso pasto.

Questo approccio si intreccia con l’indagine etno-antropologica relativa sia ai cibi elencati, sia a certe immagini ricorrenti sui cartoncini, come gli abiti tradizionali e i villaggi alpini. Indagandone invece la struttura grafica, si nota che agli esordi il menu è un cartoncino verticale non piegato, stampato su un solo verso. Da un lato c’è un’intestazione, sotto la quale si trova l’elenco dei cibi. Dall’altro si espande un’illustrazione, quella con i soggetti montani. Poi si inizia a piegarlo in due, portando la lista delle vivande all’interno, mentre l’illustrazione resta in copertina. Aumenta lo spazio per scrivere, ma scompare la caratteristica che lo rendeva un oggetto unico.

Assai interessanti, a cavallo tra Ottocento e Novecento, sono molte eleganti litografie che in alcuni casi richiamano la pittura alpestre settecentesca e in altri attingono all’universo simbolico alpino dell’epoca. Decisamente esotici, invece, i pregevoli menu di ambiente giapponese che propongono alcuni dei simboli più noti dell’arcipelago del Sol Levante oppure le liste di cibi di prestigiosi alberghi delle Canadian Rockies.

Tutti gli eventi più importanti del Club Alpino Italiano – in particolare i congressi nazionali – sono scanditi da pranzi o cene. E la stessa cosa accade per diversi altri gruppi alpinistici, escursionistici italiani, francesi e svizzeri. Più tardi sono le grandi imprese alpinistiche a essere festeggiate e non è raro che sui menu di quegli eventi si trovino le firme dei protagonisti.
Molti menu distribuiti da varie ditte per fini pubblicitari sono stampati in cromolitografia: il loro scopo è quello di reclamizzare cibi o bevande in qualche modo legati alla montagna e spesso la bellezza grafica ne giustifica il valore e l’interesse.
I menu delle grandi tratte ferroviarie utilizzano immagini delle bellezze naturali degli Stati Uniti o del Canada, accostando la sequenza delle portate e delle bevande alla wilderness e ai paesaggi che si percorrono dove, ancora una volta, le montagne sono protagoniste.

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MENU DELLE MONTAGNE
Trento, Palazzo Roccabruna, 6 aprile – 9 giugno 2018
Una mostra del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” – CAI Torino, con la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento, con la collaborazione di
Regione Piemonte, Fondazione CRT, Città di Torino, Club Alpino Italiano, in occasione del Trento Film Festival

INFORMAZIONI PER LA VISITA
Palazzo Roccabruna, Via S. Trinità 24, Trento
Martedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle 12.00, dalle ore 14.00 alle ore 17.00 / Giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00, dalle ore 14.00 alle ore 20.00 / Sabato dalle 17.00 alle 20.00. Durante il Trento Film Festival la mostra osserverà un orario più ampio. Ingresso libero / Info: tel. 0461.887101 - www.palazzoroccabruna.it

Comunicato Museomontagna

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