Montagnaterapia, giovani pazienti nell'Antro del Corchia con il CAI Parma

Seconda uscita per 16 adolescenti seguiti dal Servizio di neuropsichiatria infantile del Distretto Valli Taro e Ceno, che hanno vissuto l’esperienza di vedere come è fatta la montagna dall’interno.

Un momento dell'escursione

16 maggio 2019 - Sabato 4 maggio si è svolta la seconda uscita con il gruppo “Aquilotti”, adolescenti seguiti dal Servizio di neuropsichiatria infantile del Distretto Valli Taro e Ceno.
Questa attività rientra nell’ambito della convenzione fresca di rinnovo (2019-2021) tra la sezione CAI di Parma e l’AUSL di Parma.

Meta dell’uscita è stato l’Antro del Corchia, nella Alpi Apuane, dove 16 ragazzi hanno vissuto l’esperienza di vedere come è fatta la montagna dall’interno, compreso tutto quello che la natura è riuscita a fare nel corso degli anni.

Arrivati a Levigliani, il gruppo si è unito con l’istruttrice di speleologia della sezione CAI di Forte dei Marmi Monica Gambi con Sara e Arnaldo Paltrinieri sempre della sezione di Forte, per poi salire  sul pulmino del Parco per arrivare all’ingresso della grotta.

Dopo una introduzione all’ambiente ipogeo del Corchia, è iniziata l’escursione. L’entusiasmo era alle stelle: per tutti era la prima volta che vivevano un’esperienza del genere grazie anche alla guida e alle indicazioni degli amici di Forte.
La giornata è terminata con la consueta condivisione tra ragazzi, volontari ed operatori di emozioni, riflessioni e contributi e con una passeggiata in spiaggia sul litorale versiliese, dove negli occhi dei ragazzi splendeva la felicità dell’esperienza appena vissuta.

Ancora un sentito ringraziamento a Monica, Sara e Arnaldo per la loro cortesia, preparazione e disponibilità nell’accompagnare tutto il gruppo; alla Coop. Sviluppo e Futuro di Stazzema che gestisce l’Antro del Corchia. Un particolare ringraziamento a tutti i  volontari della sezione di Parma: grazie alla loro disponibilità è possibile far vivere queste emozioni ai ragazzi.

Pier Paolo Monferdini
CAI Parma

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