Montagne sostenibili: la raccolta e il recupero dell'olio vegetale esausto arriva nei rifugi del Piemonte

Firmata intesa tra CONOE, CAI Piemonte e AGRAP, con il supporto della Delegazione italiana in Convenzione delle Alpi – Ministero dell’Ambiente. Gli oli possono essere utilizzati per la produzione di biodiesel, riducendo le emissioni.

Da sx Manavella, Campanile, Formica, Angelini

27 settembre 2019 - Al via nella Regione Piemonte un progetto sperimentale di raccolta degli oli vegetali esausti nei rifugi di montagna. È stato siglato il protocollo d’intesa tra CONOE - Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, CAI - Club Alpino Italiano Regione Piemonte e AGRAP - Associazione Gestori Rifugi Alpini e Posti Tappa del Piemonte per la realizzazione di circuiti virtuosi di raccolta degli oli vegetali esausti nei rifugi di montagna e nei punti di ristoro ubicati ad alta quota.

Questa buona pratica è stata promossa dal CONOE e dal CAI Piemonte con il supporto della Delegazione italiana in Convenzione delle Alpi – Ministero dell’Ambiente. La Convenzione delle Alpi, primo accordo internazionale (1991) per la tutela integrata di una regione di montagna transfrontaliera ha tra le sue principali finalità anche quella di promuovere l’economia dei rifiuti come nell’ambito del suo nuovo Programma di Azione per una Green Economy Alpina (2019).

Infatti, si ritiene la raccolta capillare di oli vegetali esausti anche in alta montagna un contributo degno di nota per la sostenibilità e per un nuovo modello economico a vantaggio dell’ecosistema montano. L’olio vegetale esausto e altri grassi prodotti dai punti di ristoro ubicati in alta quota, comporta un impegno rilevante ed esemplare al tempo stesso, volto a dimostrare la sensibilità e l’impegno di CONOE, CAI Piemonte e AGRAP, a recuperare in situazioni estreme come quelle dei rifugi alpini, e allo stesso tempo dimostrare che si può recuperare olio esausto ovunque a beneficio di tutti.

Grazie all’attività del Consorzio infatti, l’olio vegetale esausto non è più solo rifiuto ma anche un’opportunità.
Il 90% degli oli vegetali esausti recuperati dal Consorzio viene infatti avviato a rigenerazione per la produzione di biodiesel, un combustibile vegetale non tossico che può essere utilizzato come carburante per autotrazione in sostituzione o miscelato con carburanti di origine fossile, riducendo il contributo di emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.

“Grazie a questo Protocollo di Intesa firmato oggi, CONOE, CAI e AGRAP si impegnano a promuovere una buona pratica di economia circolare che, oltre ai benefici ambientali, contribuisce anche a importanti benefici economici. Da quando il CONOE è attivo si sono risparmiati circa 112 milioni di euro sulle importazioni di petrolio” ha dichiarato Tommaso Campanile, Presidente del CONOE.

Daniela Formica, Presidente CAI Piemonte: “Il primo ricovero in funzione di rifugio alpino fu costruito nel 1866 dal Club Alpino Italiano in Piemonte, ai piedi del Monviso, montagna che ne aveva ispirato la fondazione a Torino nel 1863, ponendo le basi della cultura dell'alpinismo associativo italiano. Scopo del Club Alpino Italiano è l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne e la difesa del loro ambiente naturale. Su queste suggestive premesse, l'iniziativa, siglata a Torino nella storica Sala degli Stemmi, sede sociale del CAI al Monte dei Cappuccini, non poteva che esordire con la collaborazione del CAI Piemonte, nei Rifugi piemontesi. Confidiamo che, ora come allora, non sia che l'inizio”.

“La nostra Associazione è da sempre attenta e attiva sul fronte dello smaltimento, del recupero e del riutilizzo di tutto quanto è riciclabile dei rifiuti prodotti dalle attività di gestione di una qualsiasi delle strutture/rifugio, collocate in quota”, conclude Massimo Manavella, Presidente Agrap. “Il nostro impegno deriva dalla consapevolezza dell’estrema fragilità dell’ecosistema montano e di quanta attenzione e cura occorra per non intaccare un equilibrio che viene in ogni caso messo a rischio dalla presenza umana. Siamo dunque onorati ed orgogliosi di essere stati presenti in maniera attiva alla stipula della Convenzione con Conoe e riteniamo che tale atto non sia che il primo passo di un cammino in cui condividere obbiettivi e percorsi”.

Comunicato congiunto CONOE, CAI Piemonte e AGRAP

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