Montagne360 in viaggio nella sostenibilità

Il numero di novembre della rivista del Club Alpino Italiano indaga sulle scelte delle aziende per le attrezzature di montagna, per capire come stia cambiando la produzione in nome della difesa dell'ambiente

28 ottobre 2019 –Il prezzo del cambiamento”. Il titolo dell'articolo del direttore Luca Calzolari, che ci introduce ai temi del numero di novembre di Montagne360, ci immerge subito nella complessità reale della sfida del prossimo decennio.

Il movimento “Fridays for future” ha avuto il merito di porre al centro del dibattito globale la sfida: rendere la nostra società e il nostro sviluppo economico sostenibile. Ora bisognerà fare le scelte che permetteranno la trasformazione e avranno un costo. Perché: “Tutto dipende da noi e dalle nostre decisioni”. È sulla concretezza dunque, su come cambiare davvero il nostro agire per difendere la Terra, che si concentra il numero di novembre di Montagne360, dal titolo “Tecnici e sostenibili”.

“Di fatto la sostenibilità è diventata un'unità di misura dei processi e dei comportamenti, siano essi sociali, economici o ambientali”, scrive sempre Calzolari. Su questa unità di misura si sviluppa il “viaggio tra le aziende di abbigliamento e calzature per la montagna”, sottotitolo della copertina del nuovo numero della rivista del Club Alpino Italiano. Tanti articoli entrano nella produzione, nelle scelte delle aziende che si occupano di fornire attrezzature a chi ama la montagna e la natura, per capire come e quanto queste realtà stiano investendo nella salvaguardia dell'ambiente stesso.

Il numero è introdotto dal consueto editoriale del Presidente generale del CAI Vincenzo Torti, che condivide con Soci e lettori la soddisfazione per il nuovo aumento degli iscritti al Sodalizio registrato quest'anno, con il superamento di quota 326.400 (per il numero definitivo bisognerà attendere dicembre). "Dobbiamo sentircene, tutti e indistitamente, gratificati e impegnati allo stesso tempo, perchè questo risultato è il frutto di molti fattori, ma tutti si riconducono a quanto ciascuno, nelle proprie realtà sezionali o di scuole o di commissioni, ha saputo fare con un volontariato generoso e competente, unito a una effettiva capacità di accogliere", Scrive il Presidente.

Non può mancare lo spazio dedicato al “CamminaItalia Cai 2019”. La staffetta lungo il Sentiero Italia Cai, giunta alle ultime tappe. Il racconto delle escursioni in Veneto e Friuli-Venezia Giulia e dell'appuntamento mancato in Alto Adige non rappresentano però la fine di un percorso che continuerà anche oltre le steffette.

Le pagine successive della rivista vanno poi dalle “Passeggiate a bassa quota” per riscoprire il territorio che circonda Bolzano e Merano al “Trono della Dea turchese”, il Cho Oyu, la sesta vetta del mondo, di cui si ricorda la conquista nel '54. Ampio spazio poi per Pordenonelegge, festival in cui il Cai è stato anche quest'anno tra i protagonisti.

Un articolo è dedicato alla distruzione lasciata lo scorso anno dalla tempesta Vaia. Un altro pezzo celebra invece un secolo di arrampicata sul Monte Morra. Infine viene raccontata l'iniziativa Cai per l'osservazione “partecipata” dello stambecco, re delle Alpi.

Il portfolio regala emozioni anche questo mese, gli scatti di Giorgia Hofer, “l'astrofotografa” che ha incantato la Nasa. Uno sguardo che usa la montagna come trampolino per tuffarsi nel cielo, tra le stelle, per farci nuotare in un mare luminoso e incantatore come quello della cupola azzurra che ci sovrasta.

Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo CAI completano come sempre il numero di novembre, in tutte le edicole a 3,90 euro.

Red

Segnala questo articolo su:


Torna indietro