Museo Montagna, 50 fotografie di Riccardo Moncalvo per la mostra "Segni di neve"

Inaugurata ieri, la mostra sarà visitabile fino al 4 marzo 2018. Esposte ristampe da negativi originali, su carta politenata, di soggetti ripresi tra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso.

Una delle fotografie in mostra

15 dicembre 2017 - «Gioca con luci e ombre, con la neve evanescente su cui lasciare segni: un ramo, una silhouette, una traccia di sci... presenze». A vent'anni di distanza dalla mostra Presenze. L'avanguardia temperata di Riccardo Moncalvo, il Museomontagna dedica una nuova esposizione al fotografo torinese. 

La mostra Segni di neve – realizzata dal Museo Nazionale della Montagna con la Regione Piemonte e la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano – presenta una selezione di 50 fotografie, scelte tra quelle che Moncalvo aveva consegnato al Museo al termine dell’esposizione del 1997: ristampe da negativi originali, su carta politenata, di soggetti ripresi tra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso e oggi conservate nella Fototeca del Centro Documentazione del Museo.

In mostra anche una rarità: il foulard realizzato, all’inizio degli anni Cinquanta, su idea di Leo Gasperl, Carlo Mollino e Riccardo Moncalvo per il negozio di souvenir che Luciana Albano, moglie di Gasperl, aprì nel 1950 a Cervinia. La figura dello sciatore che vi compare è tratta dalla fotografia di Moncalvo dal titolo Leo Gasperl. Ghiacciaio di Ventina (Valtournenche), 1950.

Dell'ambiente alpino Riccardo Moncalvo, oltre che una passione, ne fa un tratto distintivo del proprio lavoro, scegliendolo come soggetto delle sue inquadrature e pretesto per le sue sperimentazioni. Tra le fotografie in mostra L'arresto… dell'architetto Carlo Mollino (1940), a cui era legato da una profonda amicizia, e le notissime discese del campione austriaco di chilometro lanciato Leo Gasperl. Moncalvo lo riprende a Plateau Rosa o sul Ghiacciaio di Ventina in Valtournenche dove, «come un moderno batman», si libra in volo con il mantello Thirring.

Mentre Sestriere – amata località turistica di villeggiatura, meta di tante gite domenicali – è documentata con un nucleo di preziose e rare immagini; anch’esse della consueta qualità fotografica.

Riccardo Moncalvo (Torino 1915-2008), inizia giovanissimo l’attività professionale nell’atelier fotografico del padre. Nel 1932 partecipa con l'opera Sentieri alla sua prima mostra e da allora prende parte a 500 manifestazioni collettive nazionali e internazionali, ottenendo importanti premi e riconoscimenti; molte fotografie sono state pubblicate su cataloghi, annuari fotografici e riviste specializzate. Con Bruno Stefani, Mario Caffaratti e Stefano Bricarelli è tra i pionieri italiani del formato 35mm ed è all’avanguardia anche nell’uso del colore, oltre che stampatore di fiducia per lo stesso Bricarelli, per Achille Bologna, Adolfo Cellini, Carlo Mollino e Lucio Ridenti. Prosegue l'attività professionale fino alla metà degli anni Ottanta, realizzando numerosi reportage industriali per aziende automobilistiche, manifatturiere ed edili, per enti e istituzioni pubbliche e case editrici.
Il “giornale di mostra” – con articoli di Leo Bizzaro, Carlo Mollino (estratti dal catalogo del 1997) ed Enrico Moncalvo, figlio di Riccardo – in distribuzione gratuita durante il periodo della mostra, fornirà immagini e testi, utili ad approfondire l'argomento.

SEGNI DI NEVE
Riccardo Moncalvo
Torino, Museo Nazionale della Montagna, 15 dicembre 2017 - 4 marzo 2018

Comunicato Museo Montagna

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