Nel Parco Mont Avic metodi per l'effettuazione dello snow tracking, per la raccolta di dati e campioni e per il rilevamento della presenza del predatore

Il Gruppo Grandi Carnivori CAI, insieme al Parco, ha organizzato un weekend per fornire agli aderenti CAI competenze sempre più approfondite sulla situazione dei predatori, lupo in particolare, e sulle più aggiornate metodologie di monitoraggio.

L'escursione della domenica

22 marzo 2019 - Organizzato dal Gruppo Grandi Carnivori CAI del settore nord occidentale in stretta collaborazione con il Parco Naturale del Mont Avic, il week end del 16-17 marzo è stato concepito per fornire agli aderenti al GGC un supporto formativo di alto livello teso a formare competenze sempre più approfondite sulla situazione dei Grandi Carnivori, lupo in particolare, e sulle più aggiornate metodologie di monitoraggio.

Il programma si è sviluppato in due momenti uno in aula e uno sul campo.
Nel pomeriggio del sabato presso la sede del Parco Naturale del Mont Avic sono stati analizzati i metodi di monitoraggio, di raccolta di campioni biologici, le tecniche di valutazione delle impronte sulla neve e i criteri con i quali si deve correttamente comporre una relazione per produrre una segnalazione attendibile per gli Enti istituzionalmente preposti al monitoraggio del Lupo.
Relatori su queste tematiche sono stati l’Ispettore Forestale Francesco Truc del Corpo Forestale Regionale della Valle d’Aosta e il Gaurdaparco Roberto Facchini coadiuvato dalle colleghe Gianna Bosio e Federica Foghino. Non è potuto essere presente per motivi di salute il dottor Fabio Guglielmo del Museo Regionale di Scienze Naturali Efisio Noussan che in ogni modo ha reso disponibile una relazione sul tema “Indagini genetiche: uno strumento a supporto del monitoraggio del Lupo”.

Molte le domande poste ai relatori in particolare riguardanti il delicato tema dell’impatto della presenza del Lupo sulle attività di allevamento e pastorizia in rapporto ai criteri in essere e in divenire del risarcimento dei danni da predazione da canide.

Infine sono stati esposti i metodi di monitoraggio sul campo, in particolare quelli posti in essere all’interno del Parco Naturale del Mont Avic, visionando anche alcuni filmati effettuati da fototrappole che documentano sia la presenza di un branco di lupi all’interno del Parco, sia la riproduzione con immagini relative al branco comprendente i giovani.

La mattina della domenica è stata dedicata ad un'escursione all’interno del Parco in zona ove era stata segnalata la presenza di lupi.
Come era facile prevedere i lupi non si sono fatti vedere, mentre sono stati individuati chiari segni di presenza che con l’ausilio dei Guardaparco sono stati analizzati nel contesto e sono stati interpretati in maniera metodologica.

L’escursione è stata anche arricchita da informazioni relative alle caratteristiche del Parco fra le quali una foresta di Pini Uncinati e una ricca fauna selvatica comprendente una robusta popolazione di ungulati, di tetraonidi, di lagomorfi, di mustelidi ecc. .
Hanno partecipato a questa attività dodici aderenti al GGC provenienti da varie Sezioni: Valle Vigezzo, Fossano, Novi Ligure, Corsico e Verrés.

Una ulteriore testimonianza di quanto sia sentito il tema del ritorno dei Grandi Carnivori e nello specifico del Lupo è stata la presenza di una troupe del TGR Valle d’Aosta che ha realizzato il servizio visionabile a questo link. Il supporto logistico è stato assicurato con grande impegno dalla Sezione di Verrés.

Questo momento formativo testimonia l’impostazione e criteri in base ai quali il Gruppo Grandi Carnivori, nelle sue articolazioni territoriali, sostiene i propri aderenti in modo che possano essere portatori sul territorio delle linee di indirizzo che il CDC ha emanato sul tema del ritorno dei Grandi Carnivori e quindi possano rappresentare dei validi interlocutori e collaboratori degli Enti istituzionali.

Raffaele Marini

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