“Nelle squame di una trota”: ottimi riscontri dai bambini e insegnanti

Mentre continuano le visite delle classi brianzole alla mostra interattiva di Family CAI Macherio e Cooperativa Ecosviluppo contro l’abbandono della plastica in ambiente, arrivano le prime emozioni e impressioni, scritte anche dagli alunni.

I piccoli vedanesi durante la visita

14 febbraio 2020 - «Oggi è una mattina davvero speciale: le nostre maestre ci accompagnano in palestra dove ci attende una bella sorpresa. Ci siamo! Vediamo dei grandi teli neri appoggiati sopra ad una struttura di metallo: “Forse è una casa stregata!”. “Forse un acquario con dei pesci!”. “Forse è l’ingresso di un luogo magico !”... Pensiamo pieni di curiosità. Ci chiedono di metterci in fila, di sollevare il telo  che ricopre l’entrata e di procedere lungo il tunnel».

Inizia così il testo scritto collegialmente dai bambini, aiutati dalla maestra, della 2^A della Scuola primaria Giovanni XXIII di Vedano al Lambro (MB), tra le prime a visitare la mostra interattiva contro l’abbandono della plastica in ambiente “Nelle squame di una trota”, promossa da Familiy CAI Macherio Vedano e Cooperativa Ecosviluppo.

I piccoli brianzoli raccontano l’ingresso nel tunnel pieno di sacchi di bottiglie di plastica posto all’inizio del percorso. Altre bottiglie si trovavano sul pavimento e scricchiolavano sotto le scarpe dei piccoli, che dovevano calpestarle per raggiungere l’uscita.

Continua il racconto: «sembriamo tanti pesciolini che nuotano in un mare di plastica. Intorno a noi infatti, sono appesi grandi sacchi pieni di bottiglie di plastica che ci avvolgono e ci fanno sentire schiacciati e soffocati. Calpestiamo altre bottiglie poste sotto ai nostri piedi e ci facciamo largo per raggiungere l’uscita. Ci stringiamo, ci tocchiamo cercando di avanzare più velocemente. Siamo un po’ spaventati, un po’ euforici. E’ proprio emozionante! Finalmente scorgiamo la luce in lontananza e varchiamo l’uscita del tunnel. Ora non siamo più pesciolini in mezzo a tanta plastica».

Più che positivo anche il riscontro delle maestre vedanesi, che hanno mandato agli organizzatori le loro impressioni dopo la visita. «Il percorso all’interno del tunnel ha suscitato la curiosità dei bambini che sono stati coinvolti emotivamente rendendoli maggiormente consapevoli riguardo alla problematica della dispersione della plastica – scrivono -  La mostra fotografica era ben curata e chiara nei contenuti, il racconto del bruco che mangia la plastica è  piaciuto molto». E ancora: «il linguaggio usato dall’operatrice che ha accompagnato i bambini è stato sempre adeguato. La mostra era diversificata nei contenuti e nelle proposte e questo ha favorito il coinvolgimento dei bambini durante l’intero percorso».

Le insegnanti hanno anche mandato qualche suggerimento, come l’integrazione della mostra con ulteriori fotografie («magari facendo riferimento alle fasi di lavoro nella azienda del riciclo») e il prolungamento del tempo di visita di una mezz’ora per classe («visto l’interesse suscitato»).

Chiudiamo con la conclusione del report dei bambini: «ritorniamo  in classe, ripensiamo all’esperienza che abbiamo vissuto e sogniamo un mare diverso, pulito e limpido, dove i pesci possono nuotare felici».

Clicca qui per il racconto della giornata aperta a tutti del 9 febbraio a Macherio e qui per vedere la gallery fotografica.

Lorenzo Arduini

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