Ninì, un documentario di successo

La pellicola che racconta le imprese di Ninì Pietrasanta e Gabriele Boccalatte, entrambi accademici del CAI, è stata premiata in diversi festival. Nel 2015 ha vinto la Genziana d'oro del CAI per il miglior film di alpinismo al Trento Film Festival.

Incetta di premi nel 2015 per Ninì, documentario di 65 minuti prodotto nel 2014 da La Fournaise con la regia di Gigi Giustiniani. La pellicola è il racconto degli anni di conoscenza ed imprese alpinistiche di Ninì Pietrasanta (che è stata per 70 anni socia del CAI Milano) e Gabriele Boccalatte. Entrambi sono accademici del CAI.

Negli anni ’30 Ninì Pietrasanta fu una delle prime donne alpiniste e una pioniera delle riprese di montagna. Insieme al marito Gabriele Boccalatte compì numerose imprese, fra cui varie prime femminili. A lei è dedicata Pointe Ninì, sulle Augille de Périades, raggiunta in una delle loro prime scalate.

Boccalatte morì nel 1938 travolto da una frana sulla parete Sud dell’Aiguille de Triolet. Dopo questa tragedia Ninì abbandonò l’alpinismo per dedicarsi al figlio, nato solo un anno prima.

Il ricordo della loro storia e di quell’epoca alpinistica è arrivato a noi attraverso i suoi appassionati scritti e le sue belle pellicole. Le immagini e le testimonianze che ci ha lasciato permettono di rivivere un’epoca di grandi imprese nella storia dell'alpinismo. Ninì in questo ambiente seppe trovare un suo punto di vista femminile.

Il film ha vinto la Genziana d’oro per il miglior film di alpinismo al Trento Film Festival 2015, il premio Città di Imola, un premio speciale della giuria al festival di Zakopane (Polonia), il premio Montagne d'Italia per il Miglior film italiano al Cervino Cinemountain, la Menzione Speciale della Giuria al V Sestriere Film Festival, il Premio Cineambulante all’Euganea Film Festival, il premio di Miglior film al Nuovi mondi Festival di Valloriate. Inoltre è stato premiato anche allo Swiss Mountain film Festival, al Gran Sasso Mountain Film Festival, al Sole Luna festival di Palermo, allo Spazio Oberdan Cineteca Milano e al Festival Les Mots di Aosta.

Red

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