Nuovo Ministero vigilante, Parlamento e Governo accolgono emendamento CAI per evitare i costi di un’assemblea straordinaria

Da oggi inizia un percorso di collaborazione con il nuovo Ministero vigilante, quello delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo. L'emendamento richiamava le norme e lo Statuto vigenti.

13 agosto 2018 - Parlamento e Governo hanno accolto le proposte emendative avanzate dal Club alpino italiano al decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86 che ha trasferito al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo le funzioni di vigilanza che prima erano in capo al Ministero dei Beni e delle Attivita Culturali e del Turismo.

La proposta di emendamento riguardava l’abolizione dell’art. 4 della legge istituiva del CAI, al fine di evitare una assemblea straordinaria, e i relativi esorbitanti costi, per l’adeguamento dello statuto dell'associazione.

Una norma, evidenziava l’emendamento, ampiamente superata già dal 2000 con la nuova governance del Cai e il nuovo Statuto dell’Associazione, voluti dalle leggi che sin dal 1999 imposero il riordino degli enti pubblici.

Il trasferimento dei poteri di vigilanza sul Cai al Ministero dell’Agricoltura è stato perciò realizzato con il semplice richiamo alle norme e allo Statuto vigenti, che già ora assicurano la più efficace vigilanza governativa.

Da oggi inizia così un percorso di collaborazione con il nuovo ministero vigilante.

Red

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