Nuovo osservatorio climatico al Gran Sasso

Un importante contributo per "spiare" i cambiamenti del clima

L’osservatorio a 2401 metri di altitudine (archivio EvK2CNR)

A 2401 metri di altitudine sul Gran Sasso è ora in funzione l’Osservatorio climatico “Portella del Gran Sasso”. Il dispositivo si trova nei pressi del Rifugio Duca degli Abruzzi, fa parte della rete di osservatori di alta montagna SHARE gestita dal Comitato EvK2CNR ed è stato realizzato alla collaborazione tra CETEMPS (Centro di Eccellenza l'integrazione di Tecniche di Telerilevamento e Modellistica Numerica per la Previsione di Eventi Meteorologici Severi che afferisce al Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche Centro di Eccellenza dell'Università de L'Aquila) e il Comitato EvK2CNR. La stazione SHARE del Gran Sasso è la più elevata tra quelle presenti nella catena appenninica e permette di realizzare il monitoraggio continuo di parametri meteorologici e atmosferici lungo la cresta del Monte Portella; insieme con gli osservatori SHARE-Italia  di Monte Cimone e dello Stelvio, costituirà una dorsale per il monitoraggio atmosferico di notevole interesse per l'Italia e l'Europa.
"E' un evento di straordinaria importanza per l'attività di ricerca aquilana e per le scienze ambientali in generale”, sottolinea il professor Guido Visconti, presidente di CETEMPS.

RACCOLTA REGOLARE E SISTEMATICA.“La cresta dove sorge il Rifugio Duca Degli Abruzzi è un posto unico per poter realizzare misure di base della composizione atmosferica. Per mezzo secolo sono state effettuate analisi sulla fluorescenza indotta per la misura di precursori di inquinamento, purtroppo senza disporre di una struttura che consentisse una raccolta regolare e sistematica dei dati climatici. D'ora in avanti potremo svolgere l'attività in modo continuativo e contribuire validamente allo sviluppo del progetto SHARE".
La stazione si avvarrà presto anche di un ponte radio per la trasmissione dei dati acquisiti in tempo reale e di una webcam.

All’AVANGUARDIA.
"Ancora una volta si dimostra fondamentale la sinergia tra alpinismo e ricerca scientifica”, ha detto Agostino Da Polenza, presidente del Comitato EvK2Cnr. “Siamo soddisfatti di aver contribuito a creare un sito di osservazione strategico per migliorare la conoscenza dei fattori climatici, affidato a uno dei centri all'avanguardia nel campo della meteorologia e delle scienze atmosferiche. Ciò dimostra che il progetto SHARE trova applicazione ovunque gli studi in alta montagna possono accrescere la conoscenza sui fenomeni che impattano sugli equilibri ambientali. Peraltro, il nuovo osservatorio sorge nelle vicinanze del ghiacciaio più a sud d'Europa, il Calderone, e ciò rappresenta un altro fattore di grande interesse scientifico".


Link

www.evk2cnr.org/

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