Oltre 400 cicloescursionisti al 6° Raduno nazionale del CAI

Bilancio più che positivo per il responsabile del progetto cicloescursionistico celebrativo dei 150 anni del CAI "Alle sorgenti del CAI in punta di pedali" Marco Lavezzo

Foto di gruppo dopo un'escursione

Si è concluso il 6° raduno nazionale CAI di Cicloescursionismo, svoltosi a Torino e Pinerolo dal 3 al 6 ottobre, evento finale del progetto nazionale  per celebrare il centocinquantesimo di fondazione del sodalizio “Alle sorgenti del Cai in punta di pedali”

All’evento hanno aderito 300 cicloescursionisti provenienti da 45 sezioni di 12 regioni d’Italia, per un totale di oltre 400 partecipanti alle 4 pedalate in programma, condotte dagli AE-C delle sezioni piemontesi.

  • Le cicloescursioni

Giovedì 3 ottobre 45 cicloescursionisti hanno percorso i boschi del pinerolese in mezzo a una fitta nebbia fino al Rifugio Melano – Casa Canada.

Venerdì 4 i 60 coraggiosi, che hanno sfidato le poco rassicuranti previsioni meteo, si sono cimentati nel giro dell’Assietta, in Val Chisone. Il coraggio è stato premiato: saliti in quota i ciclisti hanno “bucato” la nebbia e si sono trovati di fronte ad un panorama da favola, con le cime delle Alpi Cozie che spuntavano dal mare di nubi, illuminate da un sole tiepido. Dopo aver raggiunto la Testa dell’Assietta a quota 2566 m, “cima Coppi” dei raduni finora disputati, la maggior parte del gruppo è poi scesa lungo un sentiero tecnico, dimostrando ottime capacità di conduzione, mente altri hanno optato per una variante più semplice.
Al rientro a Pinerolo i ciclisti sono stati ricevuti dal Vice Presidente Generale Ettore Borsetti, che ha portato i saluti del Presidente generale Umberto Martini.

Sabato 5 ottobre è stata la giornata clou del raduno: 110 cicloescursionisti hanno affrontato le ripide erte della Collina di Torino fino alla Basilica di Superga. La discesa si è rivelata particolarmente impegnativa per il fondo reso viscido dalle piogge della notte precedente.

Nel frattempo un altro centinaio di  ciclisti, tra cui oltre 30 ragazzi e ragazze dell’Alpinismo Giovanile, hanno percorso le ciclabili del Parco Fluviale del Po, visitando tra l’altro il Castello del Valentino, che vide i natali del CAI il 23 ottobre 1863. Alle ore 12 è arrivata la staffetta ciclistica del progetto Vento. che, partita il lunedì precedente da Venezia, ha risalito il Po fino a Torino.

  • L’incontro al Monte dei Cappuccini

Nel pomeriggio tutti i cicloescursionisti e i familiari sono saliti al Museo Nazionale della Montagna al Monte dei Cappuccini, dove si è celebrato il momento “istituzionale” del raduno, allietato da un aperitivo Martini e da un Nutella-party per i ragazzi. Nella Sala degli Stemmi, ricevuti dal Presidente della Sezione di Torino Osvaldo Marengo, le autorità hanno portato il saluto ai cicloescursionisti CAI.
L’Assessore all’Ambiente della Città di Torino Enzo La volta ha sottolineato il legame tra la bicicletta e la città, soffermandosi sulla rete di piste ciclabili urbane e dei sentieri collinari, tutti percorribili in mtb.
Il Presidente del Gruppo regionale Piemonte Michele Colonna, accompagnato dal consigliere centrale Umberto Pallavicino, ha richiamato il progetto Vento e in particolare l’intenzione di proseguire la ciclopista da Torino fino alle sorgenti del Po.
Il presidente della Commissione centrale escursionismo Carlo Diodati e la presidente OTTO Escursionismo LPV Sarah Monasterolo hanno evidenziato la piena integrazione del cicloescursionismo all’interno del mondo escursionistico CAI e dei suoi organi istituzionali.
Infine il segretario dell’OTTO AG Carlo Soldera, in rappresentanza della Commissione di Alpinismo Giovanile, ha ringraziato i cicloescursionisti per la collaborazione nell’organizzazione e svolgimento dei corsi e delle attività in mountain bike a favore dei ragazzi e dei giovani, auspicando una sempre maggiore sinergia tra i settori.
Dopo i saluti, i cicloescursionisti CAI hanno donato al Museo della Montagna, rappresentato dal Direttore Aldo Audisio, le bandiere testimone del Pedala Italia 2009, quindi il coordinatore dell’attività Marco Lavezzo ha consegnato il gagliardetto celebrativo CAI150 a tutte le Sezioni partecipanti al raduno.
Il Museo e la mostra CAI150 sono state visitate da ben 373 persone, segno della grande partecipazione all’evento. La giornata si è conclusa con il tradizionale convivio, questa volta con piatti tipici della tradizione piemontese e, ciliegina sulla torta, con il Gran Pampel preparato dai soci del gruppo Vulkan della SAG di Trieste.

  • La giornata conclusiva

Il rito propiziatorio del Gran Pampel ha sortito ottimi effetti: infatti domenica 6 ottobre i 120 cicloescursionisti che non si sono fatti scoraggiare dalle cattive previsioni meteo hanno affrontato l’ultima cicloescursione in Valle Po senza pioggia. Il percorso conduceva ai piedi del Monviso, meta non solo simbolica del progetto “Alle sorgenti del CAI”. Purtroppo il Re di Pietra non si è lasciato vedere, nascosto dalle nubi. All’arrivo a Paesana, accolti dal Vicepresidente Borsetti, ciclisti e parenti erano attesi dal pranzo preparato dall’Associazione Alpini per una degna conclusione dei quattro giorni.

Un bilancio più che positivo per l’annuale festa dell’ultima nata tra le attività istituzionali del CAI, che è sempre più diffusa e consolidata in tutta le regioni e che vede ogni anno l’adesione di nuove Sezioni.

Per vedere le foto del Raduno http://www.flickr.com/photos/loscarponecai150/sets/72157636317184893/

Marco Lavezzo

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