Omaggio al linguista Giovan Battista Pellegrini

Un libro della Fondazione Angelini e una piazza a Cencenighe (BL)

Giovan Battista Pellegrini (1921-2007)

Una piazza viene dedicata il 21 aprile a Cencenighe (Belluno), ai piedi del monte Civetta, al grande linguista agordino Giovan Battista Pellegrini (1921-2007). L’evento, che coinvolge numerose personalità del Club Alpino Italiano, si accompagna a un convegno della Fondazione Angelini che allo studioso dedica il libro “Giovan Battista Pellegrini e la sua montagna”, edito con il patrocinio del Comune di Cencenighe. Il convegno viene coordinato da Laura Vanelli (Dipartimento di studi linguistici e letterari Università di Padova). Dopo i saluti di Mauro Soppelsa, sindaco della località dolomitica, di Luca Luchetta, presidente Comunità Montana Agordina e presidente dell’Istitut Cultural Ladin de la Dolomites, e di Ester Cason Angelini della Fondazione G. Angelini, Giovanni Frau dell’Università di Udine interviene sulla figura e l’opera di Pellegrini mentre Loris Santomaso, già direttore responsabile di “Le Dolomiti Bellunesi” rivista delle sezioni bellunesi del CAI, parla delle “Dolomiti bellunesi nel cuore di G.B. Pellegrini”. Autore di oltre ottocento pubblicazioni, Pellegrini è stato membro dell'Accademia della Crusca e di altre prestigiose istituzioni e accademie italiane e straniere nonché professore invitato all'Università di Innsbruck e all'UCLA di Los Angeles. Importantissimi i suoi studi e contributi pluridecennali sulle lingue dell'Italia prelatina, dal venetico al veneto, sul ladino dolomitico, in particolare sulla rilevante identità ladina (e non veneta) del cadorino, sul friulano. Notevoli pure gli studi sugli arabismi nelle lingue neolatine con particolare riguardo all'Italia. Ottenne il dottorato honoris causa presso l'Università di Budapest (1989), il rango d'onore dell'Accademia delle Scienze d'Ungheria (1995), il Premio nazionale del Presidente della Repubblica per le Scienze morali, storiche e filologiche (1990).

 

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www.angelini-fondazione.it

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