Oriente di Sardegna, primi passi per la costituzione del Cai Ogliastra

Oltre 40 partecipanti alla riunione che ha dato vita al il comitato promotore che curerà le adesioni, la proposta di delimitazione dell’area della Sottosezione e il Regolamento. Tanti comuni, tante ricchezze ambientali, storiche e paesaggistiche nell'area

Particolari d'Ogliastra

4 gennaio 2019 - Un pomeriggio del dopo Natale, primi passi per costruire la Sottosezione del Cai Ogliastra. Va a compiersi l’impegno assunto con la manifestazione dei 30 anni del Selvaggio Blu. Aula consiliare del comune di Baunei, lassù aggrappata al costone di calcare, Sa Rutta ‘e Janas. Ancora intatta, la sacra pietra mammellata del neolitico, 5000 anni, propone il suo mistero e il suo fascino ormai senza tempo.

Oltre quaranta i partecipanti, con il volto attento di chi manifesta il massimo interesse. A far gli onori di casa, il Sindaco Salvatore Corrias e l’assessore Ivan Puddu. La riunione, nel mezzo delle feste di fine hanno, è stata concordata con il CAI Nuoro e la presenza del presidente Matteo Marteddu ha dato la plastica conferma del sostegno che il sodalizio nuorese offrirà al nascente Cai Ogliastra.

Col Presidente diversi componenti del consiglio direttivo e dirigenti dei gruppi Cai, Doru Potoroaca, Ivan Corrias, Peppino Cicalò, Salvatore Cambedda. L’area è vasta. La parte orientale dell’Isola, da Cala Luna ai contrafforti di Tertenia e Perdas de Fogu. Tanti comuni, tante ricchezze ambientali, storiche e di paesaggi unici. Terreno di sentieri praticati dal Cai, sempre. Dalle creste di Urzulei, sopra il canyon Gorroppu, alle codule di Luna e Sisine, alle falesie che si innalzano dalle perle di Biriala, Ispuligidenie o agli anfratti che penetrano nel cuore della roccia calcare, a Portu Cuau e Portu Pedrosu o le guglie di Perda Longa o Goloritzè. La parte del Gennargentu che crea lo sky line di Arzana Villagrande, sino a Ruinas e Punta Lamarmora.

Patrimonio che ha fatto da sfondo e da orizzonte nella sala e che nelle parole iniziali del sindaco Corrias è diventato base solida per poter iniziare “il sentiero” della costituzione del Cai Ogliastra. I precisi e puntuali riferimenti normativi sono stati posti all’assemblea dal presidente Marteddu, ha indirizzato verso il percorso più adeguato,giuridico e di condivisione con l’intera area delle comunità Ogliastrine.

Marteddu ha richiamato la RES (Rete Escursionistica Sarda), promossa dalla  legge regionale n°16 del 2017 e il conseguente impegno di attenzione, scrupolosa ricerca e, laddove richiesta, di generosa collaborazione con le istituzioni. L’Ogliastra, come altre aree della Sardegna, si trova in uno snodo di difficile passaggio storico. Anche da queste parti i ruderi dell’industria, quelli della Cartiera di Arbatax, sono lì a marcire, a ridosso dello stagno di Tortolì. Si guarda avanti.

E quell’epopea che sembrava maledizione della storia, economia povera di caprai e predatori del carbone, ritorna come potenziale fattore di sviluppo. E quella intricata rete di sentieri di pastori e carbonai, che hanno originato il “Selvaggio Blu”, richiamano oggi nuove speranze. Il Cai può dire la sua. Al termine della riunione si è costituito il comitato promotore che curerà le adesioni, la proposta di delimitazione dell’area della Sottosezione Cai e il Regolamento per la funzionalità dei suoi organi.

Componenti del comitato sono Ivan Puddu, Paolo Muggianu, Francesco Monni, Cristian Ibba, Alessandro Garosi, Laura Tassini, mentre altre adesioni sono in arrivo. Tutte le procedure verranno seguite dal vicino da Cai Nuoro.

Matteo Marteddu
Presidente CAI Nuoro

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