Parco Nazionale della Maiella, in cammino verso Fonte Pagliarone

Con un Socio CAI alla scoperta di "un luogo dove si recupera la storia, la flora, il silenzio e l’ambiente".

Scorcio durante l'escursione

30 dicembre 2019 - La Piana di Rapino (1000 m), si trova nel territorio del Parco Nazionale della Maiella. Per arrivarci bisogna percorrere la (SS 263), da Rapino (CH) in direzione Bocca di Valle e dopo circa 2,5 Km, immettersi sulla strada a destra con l’indicazione per Forcatura. È una salita ripida che termina in uno spiazzo a (670 m).

Si parcheggia la vettura e si procede lungo la carrareccia E1 (Valle Riparossa - Lago dell'Orso). La notizia di pochi giorni fa è, che in questa località, quasi all’inizio del sentiero dove esisteva una cava, da tempo chiusa e bonificata con un rimboschimento, è stato scoperto un accampamento non autorizzato, con camper, tende e vetture, per un Rave Party (festival all'aperto). Circa settanta persone sono state identificate dai carabinieri ed un paio sono state arrestate per spaccio di sostanze stupefacenti. Impensabile come la stupidità umana, ha potuto scoprire questo posto silenzioso e infastidire la meravigliosa flora e fauna.

Costeggiando la Valle dell’Acquafredda, si arriva nei pressi dei ruderi dell’Abbazia di San Salvatore di Rapino (850 m), fondato nel VIII sec. dai Benedettini di Montecassino. Questa località è ancora ricordata come “cunvèndë majèllë” (Eremo Majella). Fiancheggiando il torrente dell’Acquafredda, (è una sorgente importante del territorio di Rapino, che nasce a circa 1700 m, nei pressi di Fonte Carlese -1725 m, per poi confluire nel fiume Foro a Fara Filiorum Petri CH), dopo aver superato Fonte Matteo, (975 m) facendo una ripida salita, si abbandona il bosco di faggi e si entra in un altopiano di origine carsica (1010 m), ricca di varietà di funghi, erbe aromatiche, alberi da frutto (melo, ciliegio, noci). In primavera c’è una esplosione di fiori e colori.

La località viene chiamata Lago dell'Orso o Piana di Rapino o Piana delle Felci, perché questa specie vegetale predilige le zone umide. Visibile una costruzione di pietre a secco (tholos) ed un rifugio per i pastori. Si attraversa una lunga radura e, camminando su un comodo sentiero fra saliscendi, si arriva alla fonte Pagliarone (930 m), con un’area da Pic Nic. Qui si gode un bel panorama sulla costa e i paesi vicini.

Questa escursione è un posto dove si recupera la storia, la flora, il silenzio, l’ambiente.

  • Distanza 9 km
  • Durata 2 ore 45 min. senza soste
  • Dislivello 400 m
  • Difficoltà E

Le foto sono visualizzabili qui.

Luciano Pellegrini
CAI Chieti

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