Per Pasquetta festa alla baita sociale per il CAI Lanzo

Dalla Baita (un alpeggio ristrutturato a circa 1400 metri di quota, sullo spartiacque Valle del Tesso - Val Grande di Lanzo) si raggiunge la cima del Monte Ciucrin (1520 m) in meno di un'ora di cammino.

In vetta al Monte Ciucrin

24 aprile 2019 - Lunedì di Pasquetta 22 aprile 2019 vengo invitato dall’amico e attuale presidente del CAI di Lanzo Ivo Reano, alla festa nella loro Baita Sociale con pranzo allestito dai soci e dalle loro ottime cuoche, che han servito ogni ben di Dio ai quasi 40 soci convenuti. Inoltre, conoscendo il mio attuale stato di salute, Ivo a cui mi lega oltre che una bella amicizia, anche tre anni di lavoro insieme svolti nella precedente CITAM (Commissione Interregionale Tutela Ambiente Montano), ha voluto condurmi con il figlio Daniele e l’amico Bruno Visca (webmaster della sezione), alla sovrastante cima del Monte Ciucrin (1520 m) che si raggiunge dalla Baita in meno di un’ora, risalendo al colletto che dà accesso a questa struttura sottostante il colle e da qui per l’ampia cresta che diventa più esile e rocciosa in prossimità della cima, sormontata da un ripetitore. Desidero ringraziare gli amici del CAI di Lanzo per l’accoglienza ricevuta e anche per avermi condotto su questa sommità, perché è un primo ma fondamentale passo per ritrovare fiducia in me stesso e grazie a loro questo si è avverato.

Ora spendo due parole in più per la Baita del CAI di Lanzo che è un alpeggio ben ristrutturato posto in panoramica posizione a circa 1400 metri di quota, sullo spartiacque Valle del Tesso - Val Grande di Lanzo, in località San Giacomo di Moia immerso completamente nel verde. La struttura, chiamata Baita Sociale San Giacomo è suddivisa in due alloggi autosufficienti, dispone di 20 posti letto, servizi autonomi con doccia, illuminazione con pannelli solari ed è riservata per soggiorni settimanali di famiglie di soci CAI. La strada di accesso è chiusa al traffico e occorre chiedere l’autorizzazione e le chiavi al CAI di Lanzo.

Appurato quanto sopra, in auto si perviene in 15 minuti dalla piazza di Chiaves seguendo la ripida strada che porta a Fontana Sistina. Da qui s’imbocca la strada asfaltata che parte alla destra della fonte Sistina (fronte fontana) ignorando durante la salita, le deviazioni che si staccano dalla strada principale. Dopo circa 15 minuti si giunge al bivio per S. Giacomo, andare a sinistra su strada sterrata superando un cancello e raggiungendo velocemente l'ampia insellatura del Colle San Giacomo; da li si inizia a scendere e trovati altri due bivi tenersi sempre a sinistra fino ad arrivare al piazzale posto pochi metri a monte dell'Alpe San Giacomo, dove termina la stradina e si può lasciare l'auto.

Per chi la volesse raggiungere a piedi la Baita in circa 1 h 30 minuti, deve portarsi in auto alla destra della piazza di Chiaves da dove si stacca la strada che porta a Fontana Sistina e che va imboccata; ad un successivo bivio prendere a sinistra (indicazione per Cresto). Segue una strada in salita che diviene sterrata pochi metri prima del panoramicissimo piazzaletto in terra battuta che costituisce il Colle della Croce; dove è possibile lasciare l'auto. Da qui iniziare il percorso a piedi sulla destra del piazzale imboccando una carrareccia (cartelli indicatori in legno) che sale verso Case Colombero. Alla prima curva lasciare la stradina e proseguire diritto infilandosi tra le case che velocemente si superano (bolli giallo-rossi 3R). Oltrepassate alcune isolate costruzioni si perviene a un evidente bivio dove si abbandona la traccia pianeggiante per salire a destra. La marcia, mai faticosa, si sviluppa tra bei boschi di betulle oltrepassando un paio di pietraie, un vecchio alpeggio e un piccolo ripetitore e in breve si raggiunge la stradina sterrata che va seguita verso sinistra, in discesa. Affrontata una curva a destra e un ultimo rettilineo discendente si giunge all’Alpe San Giacomo in prossimità della Baita.

Lodovico Marchisio

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