Premio del CAI Loreto Aprutino intitolato a Nevio Nobilio, socio scomparso sul Monte Bianco

Prima edizione assegnata a Fabio Pellegrini, socio della Sezione nonchè Istruttore di scialpinismo della Scuola Gran Sasso, tra i primi soccorritori nella notte della tragedia di Rigopiano.

Fabio Pellegrini

3 settembre 2018 - Lo scorso 24 agosto ha avuto luogo nel teatro comunale De Deo di Loreto Aprutino (Pe), all'interno della terza edizione del Premio giornalistico Recanati, la prima edizione del "Premio CAI Loreto Aprutino intitolato a Nevio Nobilio", istituito dalla locale Sezione del Club Alpino Italiano alla memoria del socio Nevio Nobilio, caduto lo scorso anno sul Monte Bianco.

Una commemorazione affatto retorica, denso di contenuti legati alla sincera passione per la montagna espressi anche dal Premio assegnato a Fabio Pellegrini, socio della Sezione nonchè Istruttore di scialpinismo della Scuola Gran Sasso, tra i primi soccorritori nella notte della tragedia di Rigopiano.

Nevio Nobilio, apprezzato artigiano di Loreto Aprutino, aveva coronato uno dei suoi sogni, l'ascesa alla vetta del Monte Bianco. Poi, sulla via del ritorno a valle l'imponderabile, l'incidente che lo avrebbe portato via dalla vita. Nevio divideva il suo tempo libero tra l'istinto formidabile che lo portava all'avventura in montagna e la trasmissione dell'esperienza da donare ai giovani, fatta di tecniche e soprattutto di cultura della montagna.

Una presenza all'interno della sua Sezione CAI discreta e forte allo stesso tempo, sostanziata dalla stessa sincerità d'animo che lo distingueva nel lavoro di artigiano del pane e piccolo imprenditore e nella vita con la sua famiglia e nella bellissima Loreto Aprutino dove tutti lo conoscevano e lo riconoscevano per la sua professionalità e il suo grande amore per la montagna, quel luogo dell'esperienza di vita che condensa in sè i valori più alti di umanità e solidarietà.

Ed è proprio sulla scia della solidarietà che Fabio Pellegrini quella notte della valanga che spazza via l'Hotel Rigopiano, nel versante pescarese della catena del Gran Sasso, appresa la notizia inforca gli sci e, districandosi tra gli affannati soccorsi delle colonne di mezzi bloccati dal muro di neve, raggiunge a suo rischio e pericolo, al di fuori del protocollo del soccorso, mosso semplicemente da quell'istinto irrefrenabile che è la solidarietà concreta e senza fronzoli, la prima squadra del Soccorso Alpino e addirittura la guida al luogo del disastro.

Non esita Fabio, malgrado moglie e due figli piccoli; sente dentro se stesso quella energia speciale che lo porta a soccorrere gli ospiti dell'Hotel, dove peraltro ha diversi amici anche di Loreto Aprutino. Lui sa che in quella drammatica situazione può essere utile, ha preparazione tecnica e fisica, ha soprattutto una grande passione per la vita, tutta condensata in quel silenzio che all'atto dell'assegnazione del Premio varrà più di ogni qualsiasi parola.

Invitati da Ivano Postiglione, Presidente della Sezione di Loreto Aprutino dalla grande sensibilità e capacità di iniziativa, al Premio sono intervenuti Stefano Pallotta, componente il Direttivo del CAI Abruzzo nonchè Presidente dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo e il regista teatrale Claudio Di Scanno, già Presidente della Sezione di Popoli. La significativa partecipazione di oltre 200 soci CAI e cittadini ha sancito la toccante riuscita della manifestazione che avrà in futuro cadenza annuale.

Claudio Di Scanno

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