Premio Gambrinius "Giuseppe Mazzotti": premio honoris causa a Kuki Gallmann. Super premio "San Polo - La voce dei lettori" a Lagunario di Isabella Panfido

Sabato 18 novembre 2017 a San Polo Piave assegnato anche il Premio speciale della Giuria a “Guant. L’abbigliamento tradizionale in Val di Fassa” a cura di Fabio Chiocchetti e i premi per la sezione Juniores.

I vincitori del premio 2017

20 novembre 2017 - Ultimo atto della XXXV edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, prestigioso concorso “per libri di montagna, alpinismo, esplorazione - viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e Finestra sulle Venezie sulla civiltà veneta”, ispirato alla poliedrica figura di Giuseppe Mazzotti, con la cerimonia delle premiazioni che si è svolta sabato 18 novembre nella suggestiva cornice del Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso): durante la finale è stato assegnato in diretta dalla Consulta dei Lettori, giuria popolare composta da quaranta membri tra studenti, esponenti del mondo della cultura, dell’associazionismo ambientalistico e turistico, della comunicazione, il Super Premio San Polo - La Voce dei Lettori, offerto dal Comune di San Polo di Piave, che è stato vinto con 18 preferenze dall’opera “Lagunario” (Santi Quaranta Editore, 2016), della scrittrice e giornalista veneziana Isabella Panfido (già destinataria del premio per la sezione “Finestra sulle Venezie”), dopo un appassionante testa a testa con il libro vincitore della sezione “Montagna: cultura e civiltà” “Paesi alti” di Antonio Giacomo Bortoluzzi (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2015), che ha totalizzato 16 voti e, a seguire, “Montagna: cultura e civiltà”, “L’ignoto davanti a noi. Sognare terre lontane” (Società editrice Il Mulino, 2017) di Alessandro Vanoli (6 voti).

“Lagunario” è una guida – non – guida che conduce il lettore da un’isola all’altra della Laguna veneta, “quella macchia d’acque variegate, pezzate di bocconi di terra, strinata di sfumature verde azzurro”, come la descrive Isabella Panfido. Fisolo, Sant’Arian, Sant’Erasmo, Lio Piccolo, Murano, San Secondo, Poveglia, Lido, San Giorgio in Alga, San Clemente, San Michele, San Giorgio Maggiore: per ognuna l’autrice dipinge una mappa unica, poetica e coinvolgente, muovendosi “attorno” al nucleo più noto e condividendo racconti, aneddoti, leggende che sono ancora in buona parte patrimonio di chi vive e assapora la quotidianità della metropoli lagunare.

Se lo spoglio dei voti popolari è per tradizione il momento di maggiore suspense nel corso della cerimonia conclusiva del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, quest’anno il frangente più emozionante è stato quello dell’assegnazione del Premio Honoris Causa a Kuki Gallmann, scrittrice ed ecologista di origine trevigiana votata alla difesa e tutela dell’ecosistema del Kenya, dove vive ormai da quarantacinque anni. Ancora convalescente per il colpo d’arma da fuoco che l’ha colpita lo scorso aprile, è stata raggiunta da un collegamento telefonico nella sua tenuta di Ol Ari Nyiro nella contea di Laikipia, una delle rarissime Key Biodiversity Area in Kenya, e ha sottolineato: “In un difficile periodo della mia vita, questo è un positivo riconoscimento non solo per me, ma per il Kenya, il paese che amo e dove ho scelto di vivere, al quale devo la mia ispirazione, e alla protezione del cui ambiente ho dedicato la mia vita. Colgo questa opportunità per rinnovare la mia lealtà al mio paese di adozione e agli abitanti della regione di Laikipia. Il mio pensiero oggi torna alla mia lontana infanzia felice nella campagna del Veneto del dopoguerra, e ai personaggi che mi hanno ispirata fin dai primi anni: in particolare mio padre, Cino Boccazzi, archeologo, alpinista, scrittore e amico di artisti e uomini d'avventura, tra i quali spiccava la mitica figura di Giuseppe Mazzotti, come lui uomo delle rocce e dei sempre più rari spazi incontaminati”.

Kuki Gallmann durante il collegamento ha anche annunciato l’imminente uscita del suo nuovo libro, per ora in lingua inglese, nel quale ha dedicato un capitolo al padre Cino Boccazzi (scomparso nel 2009), presentato in anteprima: “Mi instillò l’amore per l’Africa, – ha letto – lo spirito di avventura e la più importante delle lezioni, la capacità di essere sola”.
Il Premio Honoris Causa a lei destinato è stato ritirato dalla sorella, Barbara Boccazzi.

Accanto al Super Premio e all’Honoris Causa, data l’alta qualità delle opere partecipanti (132 volumi provenienti da 71 case editrici), è stato assegnato anche un Premio speciale della Giuria a “Guant. L’abbigliamento tradizionale in Val di Fassa” a cura di Fabio Chiocchetti (Istitut Cultural Ladin Editore), poderosa raccolta sulla storia e sull’evoluzione dell’abbigliamento tradizionale della Valle ladina di Fassa dalle origini fino ai giorni nostri in due tomi, frutto del lavoro corale di ben 110 studiosi e ricercatori provenienti anche dal vivaio valligiano.

Accanto agli scrittori affermati non sono mancate nemmeno in questa edizione le “promesse di domani”: sono stati infatti premiati anche gli studenti che hanno concorso alla X edizione del Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” Juniores, aperto per il terzo anno anche ai ragazzi degli istituti superiori di Slovenia e Croazia e per il secondo anno anche ai contributi video. Il podio dunque ha visto tre vincitori per la sezione letteraria e tre per la sezione video, ciascuno dei quali ha interpretato in modo personale il tema dell’edizione “Tutti abbiamo una patria nel cuore”. Nella sezione letteraria si sono classificati “La parabola del coltellino perduto” di Lorenzo Vergari della classe IV O del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Treviso, destinatario del primo premio, “Il mio cuore è ancora là?” della classe IV Als del Liceo delle scienze applicate “Gabriele D’Annunzio” di Gorizia, secondo classificato, e “Il ritorno” di Eleonora Fabris della III H del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Treviso (già vincitrice nel 2016 del primo premio sempre nella sezione letteraria), terza classificata.

Per la sezione video sono stati selezionati invece sono stati assegnati il secondo e terzo premio, rispettivamente a “Venice i love you” di Angelica Lucatello della I H del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Treviso, e “Pola è…” del Gruppo artistico culturale (S)conosciuti della scuola media superiore italiana “Dante Alighieri” di Pola – Croazia (già vincitore del medesimo premio nel 2016).

L’appuntamento è ora con la prossima edizione, la XXXVI per il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” e la XI per il riconoscimento cadetto, il Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” Juniores (il nuovo bando è già nel sito del premio).

Comunicato Premio Gambrinius Mazzotti

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