Premio per allevatori virtuosi "Sulla via della coesistenza": dieci le aziende vincitrici

Ai vincitori, distribuiti dal Piemonte al Molise, sono state riconosciute dal Gruppo Grandi Carnivori del Cai le buone pratiche attuate per mitigare il conflitto con i grandi predatori.

1 giugno 2020 - Il Club Alpino Italiano, attraverso il suo gruppo di lavoro sui Grandi Carnivori ha indetto ad ottobre 2019 un Premio rivolto agli allevatori - sia professionisti che amatori - che operano nel territorio montano italiano e che cercano di mettere in atto buone pratiche di allevamento per mitigare il conflitto con il Lupo e cercare un percorso di coesistenza.

Il Premio dal titolo "Sulla via della coesistenza" si è chiuso come da regolamento il 31 marzo 2020 e consiste in un riconoscimento in denaro (10 premi da 500 euro), come segnale di vicinanza e di sostegno del Club Alpino Italiano alla categoria più esposta alle problematiche derivanti dalla presenza del lupo.

Il montepremi di 5000 euro messo a disposizione deriva dagli introiti che il Cai ha avuto attraverso il noleggio della mostra “Presenze Silenziose, ritorni e nuovi arrivi di carnivori nelle Alpi”, realizzata dal Gruppo Grandi Carnivori (esposta ben 70 volte negli ultimi tre anni soprattutto nelle Sezioni locali, ma anche in altre realtà come musei, associazioni ecc. con ben 40.000 visitatori), e dalle offerte raccolte grazie alla distribuzione dell’opuscolo (dal medesimo titolo) realizzato a corredo e approfondimento della mostra.

Il Premio è solo l’ultimo di una lunga serie di attività messe in campo dal CAI sui temi inerenti i Grandi Carnivori che ormai dal 2015, con grande impegno, vengono portati avanti coerentemente con la posizione assunta dal Sodalizio.

La partecipazione al premi ha visto l’iscrizione di 21 aziende (cinque dal Veneto, due dal Trentino, una dalla Lombardia, tre dal Piemonte, una dall’ Emilia Romagna, otto dalla Toscana, una dal Molise).
La giuria del premio individuata del GGC e presieduta dal socio Enrico Ghirardi è composta da 8 persone di cui 4 soci Cai appartenenti al GGC e 4 tecnici esperti del settore che ha analizzato i dati derivanti dalle schede di iscrizione ed il materiale inviato dalle aziende ed ha decretato i 10 vincitori (l’ordine dell’elenco è puramente casuale, non è una classifica):

Azienda agricola Morstabilini Elena –Parre- BG
Casa Frescu  -Frabosa Sottana- CN
Azienda agricola Nina Liebhardt –Montescheno- VCO
La Stalla dei Ciuchi -Cantalupo Ligure- AL
Azienda agricola Savelli Marcello -Acquaviva di Isernia- IS
Agriturismo Malga Riondera –Ala- TN
Azienda Agricola Quelli del Baito –Erbezzo- VR
Il Podere dei Bianchi Galli –Solignano- PR
L'Eremo Soc. Agricola -San Godenzo- FI
Azienda Agricola Luisa Poto “Apitardi” –Nevegal- BL

Si chiude con soddisfazione anche questo progetto avviato nel 2019, nella speranza che quanto proposto e l’impegno messo in campo dal Cai possa essere apprezzato e significativo per agevolare l’impegnativa strada della coesistenza con il Lupo intrapresa con coraggio da molte realtà.

Siamo consapevoli che i problemi sono molti ma riteniamo che solo con la condivisione degli obiettivi, la vicinanza e l’ascolto di chi alleva in montagna e se possibile con aiuti concreti (non solo premi ma anche aiuto diretto con volontari che si mettono a disposizione nel star dietro alle innumerevoli necessità derivanti dai sistemi di prevenzione), sia la strada da percorrere se si vuole arrivare alla meta.
Le istanze, i suggerimenti, le criticità e le idee raccolte attraverso i moduli compilati dagli allevatori per partecipare a  questo premio sono risultate preziose e il vero valore aggiunto che cercavamo per capire sempre meglio la realtà dei fatti e tentare di trovare un approccio sempre più concreto ed equilibrato e maturare quella consapevolezza necessaria per uscire da visioni ideologiche o di parte che non portano realmente a camminare in modo costruttivo sulla via della coesistenza.

Gruppo Grandi Carnivori Cai

Segnala questo articolo su:


Torna indietro