Prima escursione 2019 Alpinismo giovanile CAI Desio: bambini sulle orme dei "Promessi Sposi"

Per riscaldare le giovani gambe e i piedi dei 46 ragazzini partecipanti, è stato scelto il Sentiero Rotary (Prealpi Lecchesi), realizzato per camminare ngli scenari descritti dal Manzoni. Foto finale davanti ai ruderi del Castello dell'Innominato.

Il gruppo davanti al Castello dell'Innominato

10 aprile 2019 - Domenica 7 aprile si è svolta la prima escursione del XXXIX° Corso di Alpinismo Giovanile CAI Desio, lungo il famoso "Sentiero Rotary", percorso che si snoda sulle pendici delle Prealpi Lecchesi.

Voluto dal Rotary Club di Lecco nel 1991 e da un progetto dell'ingegner Annibale Rota, la cui intuizione era offrire a chi lo percorre lo scenario descritto da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi e di unirlo all'altra grande passione dei lecchesi, quella dell'escursionismo. L'itinerario scelto per riscaldare le giovani gambe dei 46 ragazzi iscritti al Corso 2019 esalta tutti quegli elementi del paesaggio che il Manzoni descriveva come "prati verdissimi, declivi boscosi, torrenti spumeggianti, vallette ombrose e poggi ridenti", generalmente affacciati sulla città e sul lago dominati dalle sovrastanti cime del Pizzo d'Erna, del Resegone e del Magnodeno.

Il gruppo, composto da ben 69 persone tra ragazzi e accompagnatori, è partito dal piazzale di partenza della funivia per i piani d'Erna e, seguendo i numerosi segnali contraddistinti dal famoso simbolo del Rotary, ha toccato luoghi come il Ponte Tenaglia, la "Fontana della Marietta" per arrivare alle Baite di Piazzo per la sosta pranzo.
E che gioia per i più piccoli scoprire che la maggior parte del tracciato era in leggera discesa.

Giunti alle Baite di Piazzo i partecipanti hanno potuto rifocillarsi e i ragazzi, come tradizione degli anni passati, rompono le uova di cioccolato per festeggiare il compleanno dell'accompagnatore Silvano.

La pioggerella che ha accompagnato il gruppo per quasi gran parte dell'escursione non ha impedito al gruppo di raggiungere i ruderi del Castello dell'Innominato dove non poteva mancare la foto ricordo con la bandiera del CAI. Successivamente i ragazzi hanno potuto visitare l'eremo di San Girolamo Emiliani, un luogo ricco di pace e serenità, dove il Santo viveva con i suoi orfani. All'interno della chiesetta, addossata alla parete della montagna, in un incavo hanno potuto osservare il "letto" di roccia sul quale il santo riposava mentre accanto alla chiesetta si trova la cappella con una fontanella, dove San Girolamo fece sgorgare l'acqua per dissetare i suoi orfanelli. La discesa verso Vercurago ha seguito il "Viale delle cappelle", nelle quali vengono rappresentati episodi della vita del Santo.

Prossimo appuntamento del corso Alpinismo Giovanile sarà la traversata Brunate – Colma di Sormano in programma per il 14 aprile.

Valter Meda
Alpinismo giovanile CAI Desio

Segnala questo articolo su:


Torna indietro