Quattro giorni a Gressoney per studiare lo scioglimento ghiacciai

A settembre i massimi esperti internazionali si occuperanno in particolare della preoccupante situazione del ghiacciaio del Lys sul Monte Rosa, dove sono evidenti gli effetti dei cambiamenti climatici.

Rilievi topografici sul Ghiacciaio del Lys

11 giugno 2019 - La Società glaciologica internazionale come ogni anno organizzerà “Igs-Sao – Tournée”, un momento di incontro dei maggiori esperti internazionali dei ghiacciai, per approfondire le conseguenze del riscaldamento climatico. Quest’anno gli incontri si terranno a Gressoney, in Valle d’Aosta, dove importanti professori italiani, coordinati dal docente dell’università di Milano Claudio Smiraglia, riferiranno i risultati dei loro studi in francese e inglese. Al convegno prenderanno parte professori di altre nazioni e in particolare francesi, svizzeri e tedeschi.

Gli incontri si terranno dal 5 all’8 settembre. Si inizierà giovedì 5 con gli incontri pomeridiani. La mattina successiva si andrà in escursione sul ghiacciao del Lys, sul monte Rosa, dove più evidenti sono i segni del disastro climatico:La lingua inferiore si è spaccata. Il ghiacciaio è diviso in tre, quattro pezzi”, racconta il professor Smiraglia. Il giorno dopo si andrà all’istituto scientifico Angelo Mosso e si potrà osservare lo stato di altri ghiacciai. Nei pomeriggi alle escursioni seguiranno incontri di studio. Infine, gli esperti italiani accompagneranno gli altri scienziati domenica a visitare la comunità di Gressoney.

Quattro giorni di approfondimento tra i massimi esperti internazionali di ghiacciai per comprendere meglio le conseguenze del riscaldamento globale, argomento che ha portato in strada durante questa primavera migliaia di giovani preoccupati per il loro futuro. “Il nostro sarà un momento di condivisione per la scienza internazionale dei risultati delle ricerche su questo argomento – conclude Smiraglia - Noi faremo vedere uno degli effetti più devastanti del global warming e mostreremo come il riscaldamento stia accelerando. I risultati delle nostre ricerche ci richiamano alle nostre responsabilità, a fare qualcosa”.

Valerio Castrignano

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