Raccolta e recupero dell'olio vegetale esausto anche nei rifugi friuliani e giuliani

Dopo il Piemonte, CONOE firma intesa anche con CAI Friuli Venezia Giulia e Assorifugi. La raccolta capillare di oli vegetali esausti anche in alta montagna può essere un contributo importante per la sostenibilità ambientale.

La firma dell'intesa a Pordedone

21 ottobre 2019 - Dopo il Piemonte, anche in Friuli Venezia Giulia parte un progetto sperimentale di raccolta degli oli vegetali esausti nei rifugi di montagna. È stato siglato venerdì a Pordenone il protocollo d’intesa tra CONOE (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti), CAI Friuli Venezia Giulia e Assorifugi, per la realizzazione di circuiti virtuosi di raccolta degli oli vegetali esausti nei rifugi di montagna e nei punti di ristoro ubicati in alta quota.

Questa buona pratica è stata promossa dal CONOE e dal CAI Friuli Venezia Giulia con il supporto della Delegazione italiana nella Convenzioni delle Alpi – Ministero dell’Ambiente. La Convenzione delle Alpi, primo accordo internazionale (1991) per la tutela integrata di una regione di montagna transfrontaliera, ha tra le sue principali finalità anche quella di promuovere l’economia dei rifiuti, come ribadito nell’ambito del suo nuovo Programma di Azione per una green economy alpina (2019). Infatti si ritiene la raccolta capillare di oli vegetali esausti anche in alta montagna un contributo importante per la sostenibilità e per un nuovo modello economico a vantaggio dell’ecosistema montano. L’olio vegetale esausto e altri grassi prodotti dai punti di ristoro ubicati in alta quota, comporta un impegno rilevante ed esemplare al tempo stesso, volto a dimostrare la sensibilità e l’impegno di CONOE, CAI Friuli Venezia Giulia e Assorifugi a recuperare in situazioni estreme come quelle dei rifugi alpini e, allo stesso tempo, dimostrare che si può recuperare olio esausto ovunque a beneficio di tutti.

Grazie all’attività del Consorzio infatti, l’olio vegetale esausto non è più solo rifiuto ma anche un’opportunità. Il 90% degli oli vegetali esausti recuperati dal Consorzio viene avviato a rigenerazione per la produzione di biodiesel, un combustibile vegetale non tossico che può essere utilizzato come carburante per autotrazione in sostituzione o miscelato con carburanti di origine fossile, riducendo il contributo di emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.

“Grazie a questo Protocollo di Intesa firmato oggi, CONOE, CAI FVG e Assorifugi si impegnano a promuovere una buona pratica di economia circolare che, oltre ai benefici ambientali, contribuisce anche a importanti benefici economici. Da quando il CONOE è attivo si sono risparmiati circa 112 milioni di euro sulle importazioni di petrolio”, ha dichiarato Tommaso Campanile, presidente del CONOE.

"Oggigiorno la frequentazione della montagna è cresciuta e i rifugi diventano sempre più un luogo culturale in quota, dove l'etica comportamentale va sostenuta con l'aiuto e l'impegno dei gestori e delle sezioni CAI proprietarie. Con l'adesione a CONOE il Club Alpino Italiano del Friuli Venezia Giulia intende garantire ai propri rifugi di alta montagna uno sviluppo realmente ecocompatibile e sostenibile, a massima tutela dell'ambiente montano", ha affermato Silverio Giurgevich, presidente CAI FVG.

“Assorifugi accoglie con grande favore questo protocollo che va incontro agli scopi statutari dell'associazione dei rifugisti, la raccolta organizzata degli oli usati per un loro riciclo è importante in termini globali”,  ha sostenuto Stefano Sinuello, presidente Assorifugi. “Collaboreremo assieme al CAI FVG e CONOE per la buona riuscita del progetto in quanto riteniamo l'iniziativa una soluzione a uno dei problemi che i gestori dei rifugi si trovano a dover affrontare quotidianamente”.

Comunicato CONOE e CAI FVG

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