"racCONTA LA MONTAGNA", cala il sipario sulla prima edizione, nuove idee per i prossimi appuntamenti

Il bilancio dell'Università della Montagna è positivo: sette incontri in cui gli studenti hanno dialogato con gli autori dei libri presentati, che raccontano una montagna priva dell’eroismo delle grandi ascensioni e di una sua frequentazione atletica.

Un incontro della rassegna

28 giugno 2018 - A conclusione della prima edizione di racCONTA LA MONTAGNA, nata per ricordare Alida Bruni, l’amica e collaboratrice dell’Università della Montagna – polo di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, Unimont desidera fare un breve resoconto sul successo dell’iniziativa e ringraziare tutti i partecipanti e i protagonisti della rassegna, dagli autori agli studenti, dai consorzi agli organizzatori. In particolare, l'Arch. Claudio Gasparotti, ideatore, mentore dell'iniziativa e del gruppo di studenti che hanno partecipato con entusiasmo leggendo i libri e dialogando con gli autori in modo spontaneo e mai banale, ovvero: Thomas Angeli, Sara Baglioni, Claudio Bogliani, Camilla Bono, Carlo Hauner, Amedeo Mazzocchi, Erica Moscolari, Dario Russo, Alice Troletti.

Con il primo incontro avvenuto a Cime a Milano, l’11 dicembre 2017, sono sette gli autori che hanno incontrato gli studenti di Unimont, il pubblico della Valle Camonica e tutti gli appassionati di letteratura e montagna che si sono collegati tramite aula virtuale

Il nostro intento è stato quello di parlare di libri e confrontarci con autori che raccontano una montagna priva dell’eroismo delle grandi ascensioni e di una frequentazione eccessivamente atletica del territorio montano, ma volevamo anche rifuggire da stereotipi che affondano nel folclore, nel kitsch, nel vernacolare del montanaro buono, lavoratore e comunque emarginato dalla contemporaneità.

Pensavamo che l’attenzione potesse, e possa anche per il futuro, essere volta soprattutto a testi che ricercano nuovi significati più complessi e articolati del vivere in montagna. Libri legati alla frequentazione di questo ambiente eccezionale, o che esprimono la meraviglia e gli stati d’animo suscitati dallo spettacolo di una natura altrove deteriorata o cancellata. Libri che parlano di una nuova montagna perché raccontano di nuovi montanari.

Ora, UNIMONT sta già pensando alla prossima edizione della rassegna, perché “iniziative di questo genere definiscono e rimarcano il ruolo trasversale e multidisciplinare che UNIMONT ha nella promozione dello studio finalizzato alla valorizzazione delle terre montane” afferma la Professoressa Anna Giorgi. “Il prossimo anno la rassegna sarà arricchita di nuovi e stimolanti prodotti letterari e, come sempre, tutti gli incontri saranno fruibili anche via streaming, attraverso l’aula virtuale, nonché resi disponibili on demand sul nostro portale”.

Per approfondire clicca qui.

Comunicato Univeristà della Montagna

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