Raggiunte 60 cime per i 60 anni del Cai Novi Ligure

Singoli Soci o piccoli gruppi hanno raggiunto, lo scorso 13 settembre, tutte le vette dell'elenco designate, sull'Appennino tra le province di Genova, Alessandria, Pavia e Piacenza. Tra loro il Vicepresidente generale Antonio Montani.

Il Vicepresidente Montani durante la salita

16 settembre 2020 - Una semplice equazione è stata la sintesi di una piccola scommessa che era invece grande per la Sezione di Novi Ligure del Cai: salire 60 cime del “nostro” Appennino, in contemporanea, con (almeno!) 60 Soci. L'occasione e l’idea nascono per celebrare il 60mo anniversario della nascita del Cai di Novi Ligure (nel 1960 Sottosezione di Alessandria, dopo pochi anni diventata Sezione autonoma).

Si è trattato di un’iniziativa senza precedenti, almeno a livello locale, una sfida dal punto di vista organizzativo ed una scommessa rivolta ai nostri Soci: mettersi in gioco in prima persona, con modalità da loro mai vissute prima in montagna. Ognuno per sé o in piccolissimi gruppi sul terreno (come nelle gite “private”), ma tutti insieme per tempistiche e per unità di progetto, monitorati in tempo reale da un Coordinatore, fino al completamento delle 60 salite di un elenco programmato.

Sfida e scommessa sono state pienamente vinte domenica 13 settembre. Le 60 cime prescelte sono state tutte raggiunte, nel volgere di alcune ore, grazie a un centinaio di partecipanti, fortunatamente sorretti da condizioni meteo ottimali.

L’elenco delle cime comprendeva vette dell’Appennino a noi più vicino (tra le province di Alessandria, Genova, Piacenza e Pavia), sia “classiche” che meno conosciute ma pure interessanti, da raggiungersi a piedi o in MTB. Erano previste anche alcune vie di grado alpinistico e le storiche falesie di arrampicata di Gavi, Guardamonte e Cravasco.
Più di metà delle cime inserite in elenco sono in Val Borbera, zona di competenza del nostro Gruppo Sentieri, artefice e guardiano della fitta e precisa rete segnaletica (lungo tutta la valle e non solo) che è stata anche in questa occasione di grande aiuto sia nella selezione a tavolino che nell’attuazione sul campo delle relative escursioni a queste montagne.

Ogni cima era abbinata ad uno o più Soci volontari i quali hanno avuto piena libertà di scegliere l’itinerario preferito per raggiungere la meta designata dove poi provvedere alla testimonianza fotografica dell’avvenuta ascensione.
Tutti i Gruppi della Sezione sono stati coinvolti nell’evento, e tutti i Soci invitati a partecipare, ciascuno per le proprie capacità, al fine di avere la più ampia adesione possibile.

Gradito ospite della manifestazione è stato il Vicepresidente generale Antonio Montani, che insieme al Presidente di Sezione ha raggiunto il Castello della Pietra in Val Vobbia ed è salito sul torrione principale dove negli anni sessanta è stata posta una croce commemorativa della Sezione di Novi Ligure.

L’idea di muoversi contemporaneamente ma su tante direzioni diverse e divisi in gruppi di pochissime persone, nata in tempi non sospetti pre-COVID-19, si è poi rivelata indovinata e decisiva per la buona riuscita dell’evento, garantendo l’osservanza del previsto distanziamento sociale.

Alla sera, al termine di tutte le 60 escursioni, i partecipanti si sono finalmente ritrovati davanti alla Sede sociale di via Verdi per degustare una deliziosa farinata e fare un brindisi di Auguri alla Sezione. Non sono state possibili le strette di mano e gli abbracci, ma si sono ritrovati i sentimenti di festa comune, quasi dimenticati nei difficili mesi precedenti.

60 anni della nostra storia in montagna: lì come altrove tanto è mutato, e non sempre per il meglio. Ma una cosa è rimasta inalterata nel tempo: la passione dell’andar per monti, ora come ai tempi dei Soci fondatori. Un poco di fatica e sudore è il prezzo per vivere appieno la bellezza della Natura e quindi anche quella della nostra anima.

Giuseppe Calcagni
Vice Presidente Sezione di Novi Ligure

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