"Riflessi antichi e visioni sul territorio": in mostra il turismo lento nel territorio di Arezzo

Fino al 6 gennatio 2020 nella città toscana esposte oltre 200 fotografie e un video emozionale che raccontano il Casentino, il Valdarno, la Valdichiana e la Valtiberina. Patrocina il CAI Valdarno Superiore.

La locandina della mostra

11 luglio 2019 - Il Polo Museale della Toscana e Munus Arts & Culture presentano la mostra Riflessi antichi, visioni contemporanee. Arezzo e il suo territorio. #Turismolento, nella Basilica Inferiore di San Francesco di Arezzo. Nata da un'idea di Rossella Sileno, direttore della Basilica e curata da Lorenzo Soave e Ilaria Pugi, è aperta al pubblico dal 5 luglio 2019 al 6 gennaio 2020.
La mostra è realizzata nell’ambito degli eventi dedicati dal Ministero per i beni e le attività culturali nel 2019 all’anno del "Turismo Lento".

La mostra porta alla ribalta la fotografia come mezzo culturale, di comunicazione e di diffusione della conoscenza di uno dei territori più significativi in Italia da un punto di vista storico, naturalistico e artistico, ampliando gli orizzonti del grande pubblico e coinvolgendo, attraverso una sezione dedicata, anche i giovani e le famiglie.
Un importante nucleo di opere fotografiche e un video emozionale raccontano il suggestivo territorio aretino: il Casentino, il Valdarno, la Valdichiana e la Valtiberina. Le oltre 200 opere fotografiche in mostra e il video realizzato ad hoc con l’utilizzo di droni, mettono in scena il patrimonio paesaggistico e architettonico del territorio che circonda la città di Arezzo, che si estende a ventaglio dal centro della piana alle sue quattro vallate, il Casentino, il Valdarno, la Valdichiana e la Valtiberina, ed è una delle mete privilegiate per praticare il cosiddetto Slow Tourism.

La mostra è suddivisa in sette sezioni: una dedicata interamente alla città di Arezzo, quattro alle vallate aretine, la sala di proiezione del video-documentario e una sezione didattica che consentirà alle giovani generazioni e alle loro famiglie di conoscere la flora e la fauna del territorio, per mezzo di un’istallazione interattiva.

La mostra gode del patrocinio del CAI Valdarno Superiore.

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