"Ripartire dai sentieri": trekking sul fiume Nera per il CAI Desenzano

A settembre 2018 i 10 Soci sono stati in Valnerina, seguendo prima il corso del fiume Nera e spostandosi poi nel Parco dei Monti Sibillini. Alta la soddisfazione dei partecipanti che ringraziano il CAI Terni per l'ospitalità.

I protagonisti del trekking

11 ottobre 2018 - Il piccolo gruppo composto da 10 soci è partito nella mattinata del 5 settembre con destinazione Terni e ne ha approfittato per visitare la città di Narni, compresa la parte sotterranea. In serata siamo stati gentilmente ospitati dal CAI di Terni per una cena tipica presso il loro rifugio Nello Troiani, situato in località Colle Bertone di Pollino. Calorosa e assai gradita è stata l’ospitalità.

Il giorno dopo siamo partiti per affrontare la prima tappa che parte dalle Cascate delle Marmore e raggiunge Ferentillo. Nelle successive tre tappe (Ferentillo/Scheggino – Scheggino/Piedipaterno e Piedipaterno/San Lazzaro)  abbiamo seguito tratti della via Francigena, del sentiero di San Francesco e di quello Benedettino, facenti parte del sistema sentieristico della Valnerina, attraversando molti piccoli splendidi borghi che sono stati antichi luoghi di spiritualità: Casteldilago, Arrone, l’Abazia di S. Pietro in Valle, Sant’Anatolia di Narco, Castel San Felice, Borgo Cerreto, Bagni di Triponzio, l’Abazia di San Eutizio, la Chiesa di Santa Maria del Rosario. In questa prima parte del trekking abbiamo seguito per lungo tratto il tracciato dell'ex ferrovia Spoleto-Norcia, che si snoda lungo il fiume Nera.

Nelle ultime due tappe (San Lazzaro/Preci – Preci/Norcia) abbiamo abbandonato il corso del Nera, pur rimanendo nella Valnerina, e siamo entrati nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Si è trattato della parte di percorso che ci ha consentito di vedere i danni del terremoto del 2016. Dal punto di vista emotivo è stata per tutti un'esperienza toccante essere costretti talora a camminare direttamente sulle macerie.

Poiché si è trattato di un trekking itinerante, la logistica ha avuto un ruolo importante. Tutto si è risolto agevolmente grazie all'impegno dei due autisti che ad ogni tappa si sono resi disponibili a portare nel luogo di arrivo i bagagli pesanti.

Ampia è stata la soddisfazione e il gradimento di questo trekking da parte di tutto il gruppo.
Un grande ringraziamento va a chi ha ideato questo percorso, alla Sezione di Terni e in particolare a Silvano Monti che non ci ha mai fatto mancare la sua assistenza e in alcuni casi la sua presenza.

CAI Desenzano

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