Rischio idrogeologico in Liguria, ne hanno parlato l'Università di Genova e il Cai

Il Comitato Scientifico LPV venerdì scorso ha dedicato una giornata al tema con seminari nel palazzo del Comune di Sanremo e nella sede locale del Club Alpino Italiano

21 ottobre 2019 - È stato frutto della collaborazione tra il Comitato Scientifico LPV del Club Alpino Italiano e l’Università di Genova la realizzazione, nella mattinata di venerdì scorso nel palazzo del Comune di sanremo, del seminario: “Esperienze in tema di mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico attraverso approcci sostenibili. Una riflessione applicata al bacino del T. S. Romolo”. Prendendo spunto dall’obiettivo generale del progetto TRIG–Eau (Programma Interregionale Marittimo), per la riduzione del rischio idrogeologico secondo un approccio sostenibile, è stato organizzato un momento didattico e di sensibilizzazione. Il tema dello sviluppo sostenibile e dei problemi idrogeologici sono stati inseriti in un contesto territoriale, quello della citta di Sanremo e delle alture circostanti, decisamente ricco di stimoli per riflessioni sul piano tecnico–scientifico.
Aperto a tecnici locali dei vari ordini professionali coinvolti nella gestione del territorio, oltre che ai soci e al pubblico interessato, il seminario ha visto l’attenta partecipazione di oltre ottanta persone ed è stata un’occasione di grande visibilità per il Cai e il Comitato Scientifico LPV. La contestualizzazione all’interno di un progetto transfrontaliero (TRIG-Eau) e il vivace coivolgimento espresso dai rappresentanti dell’Università di Genova, partner del progetto, hanno proiettato l’evento in un ambito internazionale di ancora maggiore risonanza.
Nel saluto iniziale, il Presidente del Comitato Scientifico di Liguria, Piemonte e Lombardia Dino Genovese ha richiamato il ruolo fondamentale del Cai in questo ambito. Nella prima parte della mattina sono state presentate alcune relazioni tecnico-scientifiche (Ing. Riccardo Restani, Dr. Geol. Michele Piazza, Dr. Geol. Sonia Zanella) sul Bacino del T. S. Romolo, uno dei più problematici. Nella seconda parte sono intervenute le docenti dell’Istituto di Idraulica dell’Università di Genova per illustrare il lavoro svolto attraverso il progetto TRIG-Eau, che in particolare fornisce un metodo operativo per monitorare i rischi nelle città, progettando anche interventi per ripristinarne l'originale equilibrio naturale.
Nel pomeriggio, alle 17 nella locale sede Cai, si è tenuta una miniconferenza di approfondimento sui principali caratteri della copertura vegetale della zona, con relatore il prof. Marco Alberti (Istituto Agrario “Aicardi” di Sanremo), e sugli insediamenti dei castellari liguri, gli antichi abitati della zona, di cui ha parlato l'architetto Sandro Lorenzelli (sezione sanremese dell’Istituto di Studi Liguri). Il gruppo più ristretto di partecipanti ha apprezzato i contenuti esposti. Alla fine rinfesco offerto congiuntamente dalle sezioni Cai di Imperia, Sanremo e Bordighera.
Purtroppo il meteo non è stato clemente: la dichiarazione di allerta e la conseguente chiusura (per pericolo frana) della viabilità di accesso alla località di S. Romolo, dove era previsto l’inizio dell’escursione del giorno seguente, hanno costretto alla rinuncia. L'evento peò ha ricordato a tutti l'importanza e l'urgenza del tema dei rischi idrogeologici di questo territorio.
Sonia Zanella
Vicepresidente Comitato Scientifico CAI LPV

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