Ritirati set da ferrata a rischio, avviata un’indagine

Un comunicato del Centro studi materiali e tecniche del CAI

Cresce il numero dei frequentatori di vie ferrate (arch. G. Bressan)

Rischi mortali si possono correre con alcuni tipi di set elastici da ferrata che non offrono garanzia in caso di caduta. Le ditte costruttrici di questi attrezzi hanno immediatamente richiamato tutti i set esistenti sul mercato, e contemporaneamente un’indagine è stata compiuta su tutti i tipi di set elastici in commercio da parte del DAV (Deutscher Alpenverein) e del TÜV (Technischer Überwachungsverein) di Monaco. Gli esperimenti hanno suggerito che in alcuni set a causa del ripetuto processo di allungamento, lo sfregamento fra elementi elastici ed elementi portanti genera un’usura di questi ultimi. È tuttavia ancora presto per commenti più precisi, precisa un comunicato del Centro Studi Materiali e Tecniche del CAI. Una riunione congiunta UIAA-CEN è in programma a Berna il 6 settembre per approfondire l'analisi tecnica del problema. Intanto vengono comunicati i primi risultati della suddetta indagine sperimentale: nella tabella, che è possibile scaricare, si elencano i set che al momento sono stati richiamati  (affected) e quelli giudicati idonei (unaffected). I marchi che hanno disposto il ritiro precauzionale di alcuni loro modelli per ferrata sono Austrialpin, Edelrid, Edelweiss, Singing Rock e Climbing Technology.

Scarica qui il pdf con il comunicato completo del CSMT e l’elenco dei set richiamati dal costruttore e di quelli idonei

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