"Sanvido Apede": presentazione del progetto per la valorizzazione del centro storico di San Vito di Cadore (BL)

L'iniziativa prevede interventi alla scala urbanistica e architettonica, oltrechè di tipo sociale, culturale e artistico, per il miglioramento della qualità della vita di residenti e turisti. Appuntamento il 31 gennaio 2019.

La locandina della presentazione

29 gennaio 2019 - Giovedì 31 gennaio alle 20.30, nella Sala Comunale di San Vito di Cadore (BL) si terrà la presentazione del progetto Sanvido Apede per la valorizzazione del centro storico di San Vito di Cadore. L’incontro è aperto al pubblico.

Il progetto è nato nel 2018, grazie ad una Convenzione tra Comune di San Vito di Cadore e Università degli Studi di Padova, su iniziativa del Centro Studi per l’Ambiente Alpino di San Vito (Prof. Tommaso Anfodillo).
Il significato di quest’espressione ladina è SanVito insieme, con essa ci si apre dunque a una logica di rete.

Sin dal principio si è inteso favorire la partecipazione e condivisione della progettualità da parte dell’intero territorio, promuovendo ulteriori relazioni, attraverso gli itinerari, con i comuni limitrofi (Borca di Cadore) e altre significative emergenze territoriali (ad esempio il Lago di Mosigo).

Ricordiamo che il Comune di San Vito sarà interessato dal progetto di variante della nuova infrastruttura viaria connessa a Cortina 2021, che escluderà dal centro storico il traffico di attraversamento e pesante.

Il progetto Apede prevede una serie di interventi alla scala urbanistica e architettonica (Gruppo Narne), oltrechè di tipo sociale, culturale e artistico (DC), volti al miglioramento sostanziale della qualità della vita all’interno del centro storico, per i residenti e i turisti, anche attraverso la riprogettazione degli spazi pubblici e l’ottimizzazione dei flussi.

Il gruppo di lavoro vede collaborare attivamente il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale ICEA (Gruppo prof. Edoardo Narne), il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali TESAF, entrambi UniPd, e Dolomiti Contemporanee.

Comunicato Dolomiti Contemporanee

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