SAT: iniziativa di aiuto per il Nepal

L'associazione ha risposto all'appello rivolto dalla Provincia di Trento e ha fatto un primo versamento nel conto appositamente aperto di 10.000 Euro.

I campi allestiti tra le montagne nepalesi

SAT sta seguendo con grande partecipazione il dramma del popolo nepalese. In questi ultimi giorni siamo rimasti tutti attoniti davanti alle notizie che ci arrivavano dal Nepal, notizie di un disastro immane, impensato, che ci ha coinvolti direttamente anche come comunità trentina portandosi via tre amici, Oscar Piazza, Renzo Benedetti e Marco Pojer.

Il Nepal è il luogo che forse più di qualsiasi altro rappresenta la Montagna con la “m” maiuscola. È probabilmente il sogno di tutti gli alpinisti. Le immagini delle sue cime e i racconti di chi le ha conquistate sono nel cuore di tutti noi satini. Ma aldilà di questo turismo “alpinistico”, i cui numeri sono ovviamente limitati, il Nepal è un paese poverissimo, dove nei tanti piccoli paesi abbarbicati sulle montagne si vive stentatamente, non esiste assistenza medica e per andare a scuola spesso i bambini sono costretti a lunghi percorsi a piedi. Lo sanno bene i nostri alpinisti, molti dei quali hanno avviato personalmente dei piccoli progetti di aiuto a queste popolazioni.

Ora, chi già aveva così poco ha praticamente perso tutto. Il dramma delle grandi città più colpite dal sisma, come Kathmandu e Pokhara, pur enorme, è forse minore di quello che stanno vivendo centinaia di piccoli e piccolissimi centri in mezzo alle montagne che sono ancora irraggiungibili, dove in molti casi le povere abitazioni sono praticamente tutte crollate e la gente è rimasta senza riparo e senza il necessario per sopravvivere.

Portare aiuti in questo momento risulta estremamente difficile, anche perché l'unico aeroporto di Kathmandu è al collasso. Pertanto in questo momento non serve raccogliere né beni di prima necessità, né medicine; l'unico aiuto possibile è quello in denaro.

La Provincia di Trento ha chiamato a raccolta tutte le Associazioni che già operano con progetti di solidarietà in Nepal per vedere cosa sia possibile fare nell'immediato attraverso i loro contatti in quel paese.
Anche la SAT risponde a questa chiamata. Del resto, chi più di noi satini - che abbiamo la montagna nel cuore e il sostegno alle popolazioni di montagna come uno degli scopi fondamentali espressi nel primo articolo del nostro statuto - può sentirsi vicino a quelle popolazioni e chi più di noi ha una rete tanto forte e diffusa sul territorio.

Per dare corpo a questo sentire comune il neoeletto Consiglio Centrale SAT, nella sua prima seduta del 29 aprile 2015, ha deciso:

  • di aprire un conto corrente dedicato direttamente agli aiuti per il Nepal,
  • di versare su tale conto come contributo iniziale della sede centrale la cifra di 10.000 €,
  • di promuovere una raccolta fondi fra le proprie Sezioni e i propri Soci, sicuri che, come sempre, risponderanno prontamente e generosamente alla chiamata.
  • di informare tempestivamente le sezioni, entro la settimana prossima, circa la destinazione dei  fondi raccolti per questa prima fase di emergenza.

Il Consiglio centrale garantirà, come ha sempre fatto in occasioni analoghe, che i fondi raccolti verranno utilizzati solo ed esclusivamente per la popolazione nepalese.  

Conto corrente intestato a: “SAT Società degli Alpinisti Tridentini - Terremoto Nepal”
IBAN: IT 37 X 03599 01800 000000136853

Comunicato SAT

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