Scoprire gli animali nelle Dolomiti

Concluso il V corso monotematico primaverile di alpinismo giovanile del CAI Belluno e del CAI Longarone

19 giugno 2017 - Con gran dispiacere dei quarantacinque giovani partecipanti si è concluso, con l’escursione di due giorni al Passo Pordoi, il quinto corso monotematico di alpinismo giovanile organizzato dalle sezioni del CAI di Belluno e Longarone.

L’argomento di studio di quest’anno sono stati gli animali delle montagne dolomitiche. Ogni escursione ha permesso di conoscere gli animali presenti negli ambienti visitati. Dopo l’iniziale esplorazione dei parchi faunistici e avifaunistici di Pianpinedo e Andreis che hanno consentito di vedere da vicino ungulati e rapaci feriti, opportuna è stata la visita al Muse di Trento per conoscere e riflettere sulla “sesta estinzione” di cui siamo responsabili.

L’esplorazione del Bosco nero ha offerto l’occasione di conoscere le strategie di vita dell’orso e apprendere i comportamenti da adottare in un più “fantastico” che reale incontro con esso. E’ stato attraversato con responsabile silenzio il bosco del Cansiglio dove a maggio le cerve partoriscono, mentre rumoroso è stato il gioco delle lotte dei “cervi in amore”.

Ha reso l’esperienza indimenticabile il pernottare nel centro Crepaz, struttura del CAI al passo Pordoi, dove l’esplorazione delle praterie alpine ha permesso l’incontro con le marmotte, i camosci e i gracchi oltre ad una sfuggevole volpe. La sera ha offerto l’occasione per una lezione che ha consentito di scoprire il buffo comportamento della volpe, che cattura i topi sotto la neve, e di prendere coscienza dello sterminio perpetrato in più continenti nei confronti del lupo ma di conoscerne anche la vita sociale e le capacità comunicative. Il “diventare l’animale che si studia” ha creato momenti di partecipazione attiva ed eccitante per i piccoli iscritti.

L’approfondimento delle conoscenze è stato favorito, oltre che dalla lezione iniziale che ha avuto lo scopo di divenire consapevoli del rapporto che l’uomo stabilisce con il mondo animale, anche da tre incontri infrasettimanali nel mese di aprile che hanno visto esperti rivelarci la vita segreta dei pipistrelli e delle rondini, farci scoprire le innumerevoli difficoltà affrontate dagli anfibi per la loro sopravvivenza e farci vedere, grazie alla passione e alla abilità di fotografo di Ivan Mazzon, la vita notturna dei rapaci.

L’impegno richiesto nel seguire cinque lezioni “in aula” e sostenere la fatica di sei escursioni in ambiente è stato affrontato con entusiasmo dai bambini che partecipando hanno assunto comportamenti adeguati all’ambiente montano ed hanno avuto occasione di stabilire nuovi rapporti di amicizia oltre che esercitare modalità di relazioni appropriate sia con l’ambiente che con gli altri.

Essendo il numero degli iscritti elevato, le Commissioni hanno previsto due corsi. Conclusosi quello rivolto ai più piccoli inizia quello estivo con la lezione in aula il 22 luglio il quale prevede escursioni più impegnative accogliendo bambini dai 10 ai 17 anni. E’ possibile ancora iscriversi: il programma è disponibile nel sito del CAI di Belluno o si può contattare direttamente Francesco Squillace (fs.squillace@gmail.com   cell. 3281422443) responsabile della Commissione di alpinismo giovanile di Belluno.

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Daniela Mangiola

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