Scuola dell’infanzia “Sacra Famiglia” e CAI Cremona: uno sguardo puntato al futuro

Dall'arrampicata alle escursioni in montagna con bambini in età prescolare: il racconto dell'esperienza cremonese, dove il CAI è entrato in una scuola dell'infanzia con ottimi risultati, dalla viva voce di una maestra.

Le lezioni di arrampicata in palestra

15 febbraio 2019 - La sezione del CAI di Cremona compie 130 anni, ma lo sguardo e il passo sono giovani, tanto da
raccogliere la sfida che la nostra scuola dell’infanzia gli ha lanciato. Tutto nasce dall’esperienza fatta alla scuola primaria Monteverdi, nata dall’intuizione di Monica, prima di tutto amica e poi anche insegnante di sostegno, che vede nell’arrampicata sportiva un modo privilegiato per superare le disabilità.

Coinvolge in questo modo suo marito, Gianpietro Rossi, istruttore nazionale e direttore della scuola di Alpinismo di Cremona, nonché istruttore di arrampicata in età evolutiva, e alcuni volontari dell’alpinismo giovanile della sezione, in un progetto che parte dalla palestra della sua scuola, ma che si sposta poi, nelle ore pomeridiane, nella
palestra di arrampicata del CAI.

L’esperienza è estremamente positiva e si sa, le maestre tra loro chiacchierano, si raccontano la scuola che vivono. Durante una cena a casa nostra, Gianpi e Monica condividono la loro esperienza. Senza pensarci troppo, contatto i volontari dell’alpinismo giovanile di Cremona. E’ agosto 2016 e sta per iniziare un nuovo anno scolastico.

Nonostante l’età dei bambini sia una novità per i percorsi scolastici in cui i volontari si sono sempre impegnati (cioè dalla terza classe della scuola primaria), la sfida è troppo affascinante per non essere colta e la responsabile per l’Alpinismo giovanile, Clara Generali, accetta.

Così, in compagnia di Gianni e Piero, i bambini della mia scuola dell’infanzia, la “Sacra Famiglia” di Cremona, vivono un anno sui bricchi in compagnia di queste nuove figure che li affascinano non poco. Tutti insieme, in fila ordinata e con zaino in spalla, la comitiva di 90 bambini e 5 insegnanti parte alla scoperta dei boschi di castagni sulla collina della Maddalena, a Brescia; organizza un trekking a Pietra Perduca; si reca, dopo un percorso propedeutico di un mese predisposto dalle insegnanti, nella palestra di arrampicata. In ultimo, con partenza da Molveno, Gianni e Piero guidano le insegnanti, i bambini e le loro famiglie verso malga Tovel e rifugio “La Montanara”, sotto il Brenta, in una spettacolare gita finale.

Di questo anno porto nel cuore la fatica dei miei bambini e la loro soddisfazione per le “vette” conquistate, i tanti passi messi uno dopo l’altro, i fiatoni per raggiungere la meta, i canti alpini insegnati e imparati anche da bambini di 3 anni, gli zaini pesanti di viveri e gli occhi pieni di bellezza e meraviglia nell’ammirare insieme i panorami che ci venivano regalati.

Da questa esperienza, non poteva che nascere il desiderio che l’approccio con la montagna e soprattutto con l’arrampicata diventasse parte integrante del progetto formativo della scuola e che la collaborazione con la sezione del CAI cremonese diventasse stabile.
Gianpietro dà la sua disponibilità: come istruttore di arrampicata in età evolutiva è un’esperienza nuova che vale la pena verificare. Il nuovo consiglio del CAI, con Guido Sora presidente, appoggia l’iniziativa, accetta la collaborazione con la mia scuola e crede in questo progetto: puntare sui bambini e di conseguenza sulle loro famiglie, perché possano guardare alla montagna come “scuola di vita” e all’arrampicata come modo per conoscere sé e le proprie potenzialità.

Ci vuole poco per stendere un progetto condiviso che si modelli, negli obiettivi e nelle finalità, sull’età dei bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia (5, 6 anni). Essendo per Gianpi la prima volta che approccia bambini di questa fascia d’età, pensiamo per questo anno “di prova” a sei lezioni: tre di propedeutica, da tenersi nella palestra della nostra scuola e tre che si terranno nella palestra di arrampicata del CAI.

Inutile dire che il primo incontro è stato superlativo! Il timore di Gianpi di non essere all’altezza ha trovato risposta nell’entusiasmo dei 30 bambini del gruppo grandi e nel loro coinvolgimento attento e ordinato. Abbiamo scoperto cos’è l’equilibrio, cos’è una cordata, cosa significa fidarsi del proprio compagno e abbiamo iniziato ad arrampicare!

Tutti noi, me compresa, non vediamo l’ora di scoprire cosa vivremo lunedì prossimo. Sappiamo, noi come ordine di scuola e la sezione CAI, che il percorso scolastico che stiamo proponendo è una novità e proprio per questo ne siamo orgogliosi e soprattutto speriamo di essere una traccia interessante per altre insegnanti di scuola dell’infanzia.

Grazie a tutto il consiglio del CAI di Cremona, in particolare a Gianpi, a mio marito, a Guido, a Benedetto, a tutti volontari dell’alpinismo giovanile e della palestra di arrampicata che hanno reso questa “impresa” una vetta da conquistare insieme.

Alessandra
Insegnante della scuola dell’infanzia “Sacra Famiglia” di Cremona

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