Serate sul'escursionismo con il CAI Urgnano

Una trentina di Soci ha partecipato ai 4 incontri (e 2 uscite in ambiente) che hanno affrontato orientamento, meteorologia, sicurezza e abbigliamento.

Una delle uscite

17 maggio 2019 - A cavallo fra febbraio e marzo di quest’anno la Sottosezione di Urgnano ha organizzato una serie di 4 serate informative aventi a tema l’Escursionismo in senso lato.
L’idea - nata circa 4 anni fa e che ha potuto solo ora realizzarsi grazie ad un piccolo gruppo di soci che si sono messi in gioco condividendone il sogno - aveva lo scopo di tentare un “esperimento”: costruire un progetto, uno strumento che potesse rispondere a quella che è stata colta come una esigenza nata e presente sul territorio, una richiesta proveniente dalle persone.

Come soci attivi da tempo nel settore dell’escursionismo, abbiano ascoltato queste voci e abbiamo cercato di capire cosa avremmo potuto fare per andare incontro alle esigenze che abbiamo colto e che con il passare del tempo si sono fatte sempre più forti e definite.

Abbiamo colto che forse il modo migliore di poter fare qualcosa sarebbe stato quello di proporci come interlocutori; come persone disposte ad ascoltare ed incontrare le persone lì dove loro sono: la parola che ci ha affascinati è stata “PROSSIMITA’“, nel senso di essere noi ad “itinerare” laddove può essere utile portare le nostre competenze, ma soprattutto la nostra passione ad incontrarsi con la passione di tante altre persone e farne condivisione con reciproco arricchimento.

Questa idea è maturata piano negli anni, quando ci siamo resi conto che nulla più che la condivisione di una identica passione che ci accomuna può concorrere a creare relazioni e unità fra le molte e diverse anime del CAI bergamasco. Condividendo ci si conosce e si impara ognuno a mettere in gioco i propri talenti: va da sé che il gioco poi diviene reciproco, coinvolgente e si crea un circolo virtuoso.

Alle serate, tenutesi nella stupenda cornice della Rocca di Urgnano, hanno partecipato una trentina di persone e hanno toccato diversi aspetti dell’escursionismo, dall’orientamento alla meteorologia; dalla sicurezza alle attrezzature e all’abbigliamento, passando anche attraverso alle nozioni essenziali riguardanti la sicurezza in ferrata con prove pratiche di nodi.

Sono state organizzate anche 2 uscite in ambiente: una per fare pratica di orientamento e un’altra in ferrata, con la possibilità anche, per chi preferiva, di fare un percorso su un sentiero più semplice, ma sempre molto attraente sotto molteplici aspetti.

Tutto questo tenendo sempre ben presente che l’importante è riuscire a trasmettere l’amore, il rispetto, la meraviglia per la montagna e per l’ambiente in genere e che la “tecnica” deve essere non il fine, ma il presupposto che ci serve per poter godere in sicurezza della Bellezza che ci circonda: quella dei nostri monti e delle persone che questi monti percorrono e vivono.

L’esperimento ha avuto un ottimo esito, sia in numero di persone partecipanti che di ritorno di impressioni favorevoli e incentivanti a proseguire sulla strada intrapresa. Ragion per cui il “progetto di Prossimità” può a pieno titolo ritenersi sdoganato e pronto a proseguire dove sia richiesto. Nello spirito di poter contribuire a creare un sempre maggior senso di vicinanza e di appartenenza tra le varie nostre realtà territoriali del CAI provinciale e, perché no, anche oltre.

Lorenzo Vistoli, Luisa Gotti, Raffaella Zamblera, Fabio Barbera, Nevio Oberti

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