"Sicurezza in montagna" al Cai di Vasto

Casualmente l’incontro si è svolto il 18 gennaio, in coincidenza dell’anniversario della tragedia di Rigopiano, dando maggior risalto alla tematica proposta

23 gennaio 2020 - Un pubblico numeroso e attento ha partecipato all’incontro “SICUREZZA IN MONTAGNA” tenutosi presso la sala conferenze del Cai di Vasto. Relatori Giuseppe Celenza, (Direttore Scuola Regionale di Escursionismo del Cai Abruzzo e componente della Scuola Centrale di Escursionismo del CAI) e Massimo Prisciandaro (Presidente della Commissione Regionale Escursionismo del CAI Abruzzo).  Solo casualmente l’incontro si è svolto in coincidenza dell’anniversario della tragedia di Rigopiano (18 gennaio 2017), ma questa coincidenza ha dato maggior risalto alla tematica proposta. I tragici incidenti accaduti di recente sulle montagne d’Abruzzo hanno inoltre reso ancor più attuale e opportuno l’argomento.
A onor del vero il tema della sicurezza in montagna ha da sempre rappresentato uno degli argomenti su cui il Cai di Vasto, in linea con le direttive del Cai nazionale, ha posto maggiore attenzione. È infatti da diversi anni che, grazie all'esperienza e conoscenza di Giuseppe Celenza, la sezione mette a disposizione dei soci tale competenza al fine di fornire loro elementi utili per affrontare la montagna in sicurezza e proprio per apprezzarne fino in fondo le meraviglie che essa riserva all’escursionista. Attraverso parole e immagini il relatore è riuscito a trasmettere all’uditorio l’importanza della conoscenza dei pericoli e dei rischi che un’escursione, per quanto apparentemente semplice, può comportare se alcune condizioni oggettive e soggettive cambiano.
Soprattutto ha voluto trasmettere il messaggio che, seppur sia fondamentale l’acquisizione di capacità di valutazione dei pericoli oggettivi, questi diventano insufficienti se non associati alla valutazione dei pericoli soggettivi e alla consapevolezza di poter cadere nelle “trappole euristiche” cioè in quelle scorciatoie mentali che alterano i processi decisionali di fronte ad una situazione che presenta dei rischi. Giuseppe Celenza ha ripetutamente sottolineato l’importanza dell'attività formativa che deve tendere non solo a dare risalto agli aspetti tecnici o scientifici ma deve in primo luogo focalizzarsi ad insegnare come contestualizzare a situazioni specifiche fatti, principi e regole generali.
Nella seconda parte dell’incontro Massimo Prisciandaro ha catturato l’attenzione del pubblico parlando di come l’uso corretto della tecnologia possa facilitare, prevenire e tirare fuori da situazioni pericolose l’escursionista. Egli ha illustrato in particolare l’applicazione GeoResQ sviluppata dal Soccorso Alpino e gratuita per tutti i soci Cai.
I partecipanti hanno potuto visionare in diretta l’uso di tale applicazione ed apprezzarne i vantaggi poiché attraverso essa è possibile trasmettere in tempo reale la propria posizione, effettuare una traccia puntuale del percorso e, in caso di incidente, allertare i soccorsi anche in zone impervie di alta montagna. Apprezzamenti per l’incontro sono stati espressi dal presidente della sezione Luigi Cinquina che ha raccomandato ai presenti di far tesoro dei contenuti trasmessi e di affrontare la montagna con la consapevolezza e la preparazione che merita.

Gianni Colonna, CAI  sezione di Vasto

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